Mirano, stop all’addio per Alex Favaro: la Procura riapre il caso e dispone l’autopsia
Il funerale del 24enne è stato rinviato dopo nuove testimonianze raccolte dai carabinieri. Tra le ipotesi ora c’è anche quella di una morte non accidentale.
A Mirano il saluto ad Alex Favaro dovrà attendere. Il funerale del giovane di 24 anni, previsto a Moniego, è stato fermato dopo una decisione della Procura che ha rimesso al centro gli ultimi giorni di vita del ragazzo, trovato morto nel Muson.
Il punto che cambia il quadro è l’emersione di nuovi racconti raccolti dagli investigatori. Da qui la scelta di revocare il via libera alla sepoltura già concesso e di procedere con l’esame autoptico, ritenuto necessario per definire con precisione come sia avvenuto il decesso.
Il nodo delle testimonianze
Secondo quanto riferito, alcune persone avrebbero parlato ai carabinieri di un diverbio che avrebbe coinvolto Alex e più individui nei giorni precedenti alla scomparsa. Un elemento che, da solo, non basta a spiegare la morte del 24enne, ma che ha spinto gli inquirenti a verificare se esista un collegamento tra quell’episodio e il ritrovamento del corpo.
Per questo l’ipotesi iniziale legata all’annegamento non è più l’unica sul tavolo. Gli accertamenti dovranno infatti chiarire se il giovane sia finito nel canale per cause accidentali oppure se ci siano indizi compatibili con un’azione violenta.
Funerale rinviato a Moniego
La sospensione delle esequie è arrivata quando familiari e conoscenti si stavano preparando all’ultimo saluto. La nuova data non potrà essere fissata finché non sarà conclusa l’attività medico-legale disposta dall’autorità giudiziaria.
Per la famiglia si tratta di un ulteriore passaggio doloroso in una vicenda che aveva già colpito profondamente la comunità locale. Alex Favaro era conosciuto come un giovane padre, e la sua morte aveva lasciato sgomenti amici e persone vicine.
Cosa dovrà dire l’esame sul corpo
L’autopsia servirà a stabilire se la causa del decesso sia riconducibile all’acqua oppure se sul corpo siano presenti segni diversi, come traumi o lesioni, utili a orientare le indagini. Il medico legale dovrà anche cercare elementi capaci di collocare con maggiore precisione il momento della morte.
Tra gli aspetti da approfondire ci sono la presenza di riscontri compatibili con l’annegamento e l’eventuale esistenza di ferite precedenti all’ingresso nel Muson. Da questi passaggi dipenderà una parte importante della ricostruzione investigativa.
Il ritrovamento nel Muson e il nuovo scenario
Il corpo del 24enne era stato recuperato nelle acque del canale Muson dopo essere stato avvistato. In una prima fase l’identificazione non era stata immediata, perché mancavano documenti utili a dare subito un nome alla vittima.
Adesso, con le nuove dichiarazioni raccolte, l’inchiesta entra in una fase diversa. Saranno gli esiti dell’autopsia a dire se si è trattato di una tragedia accidentale o se dietro la morte di Alex Favaro ci sia una dinamica più grave da chiarire fino in fondo.