Mestre, nei controlli al seno entra l’AI: supporto ai mammografi 3D della sede di via Nilde Iotti
Nuovo software per la diagnostica senologica al Centro di medicina di Mestre. La struttura richiama anche l’attenzione sui rari casi maschili e sul valore dello screening.
A Mestre la diagnostica senologica si arricchisce di un nuovo strumento digitale: nella sede di via Nilde Iotti il supporto dell’intelligenza artificiale è stato integrato ai due mammografi 3D con tomosintesi, con l’obiettivo di rendere più precisa la lettura degli esami e migliorare il percorso di prevenzione.
La novità riguarda una struttura che, nell’arco di un anno, esegue oltre 30 mila mammografie ed ecografie e opera anche in convenzione con il Servizio sanitario nazionale e con l’Aulss 3 Serenissima. Il sistema, già attivo, si inserisce in un potenziamento più ampio delle tecnologie presenti nella sede mestrina.
In Veneto il tumore al seno continua a essere la neoplasia più frequente tra le donne: il Registro Tumori regionale indica più di 5.200 nuove diagnosi ogni anno. Accanto a questi numeri resta però un tema meno noto, quello dei casi maschili, che pur rappresentando una quota ridotta richiedono attenzione clinica e controlli mirati.
Un aiuto in più per la lettura degli esami
Il software introdotto sui mammografi non sostituisce il medico, ma lo affianca nelle diverse fasi dell’esame. Il contributo parte già dall’acquisizione delle immagini, con indicazioni immediate sulla corretta esecuzione, e prosegue nella valutazione di elementi che possono rendere più complessa l’interpretazione diagnostica.
Tra le funzioni indicate dalla struttura ci sono il controllo in tempo reale della qualità dell’immagine, la classificazione automatica della densità mammaria e la segnalazione visiva di aree sospette, come microcalcificazioni o opacità da approfondire. L’obiettivo dichiarato è anche quello di limitare la ripetizione degli esami e rendere più omogenea la refertazione.
Il nodo della densità mammaria
Uno degli aspetti centrali del nuovo sistema riguarda proprio la densità del seno, considerata un fattore di rischio ma anche un elemento che può rendere meno immediata l’individuazione di lesioni nelle mammografie. La valutazione automatica consente di avere un parametro oggettivo utile a orientare eventuali approfondimenti.
Il responsabile del Servizio di Radiologia e della Radiologia Senologica e Screening, Andrea Bruscagnin, richiama le indicazioni della Società Europea di Breast Imaging, secondo cui nelle mammelle a densità molto elevata possono essere consigliati esami aggiuntivi, come ecografia o risonanza magnetica. In questo quadro, l’AI viene presentata come un supporto decisionale utile per definire percorsi più uniformi, lasciando comunque al radiologo il ruolo centrale nella diagnosi.
Il richiamo alla prevenzione, anche per gli uomini
La comunicazione diffusa dalla struttura mestrina insiste anche su un aspetto meno discusso: il tumore al seno può colpire, seppure in percentuale limitata, anche la popolazione maschile. Il Breast Team della sede di Mestre segue infatti anche questi casi, che richiedono presa in carico specialistica.
Bruscagnin sottolinea l’importanza di non trascurare i controlli soprattutto dopo i 60 anni e in presenza di familiarità per forme ereditarie legate, tra l’altro, alle mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2. Negli uomini tali alterazioni genetiche possono aumentare il rischio non soltanto per la mammella, ma anche per altre patologie oncologiche.
Il percorso attivo nella sede di Mestre
Nella struttura di via Nilde Iotti il percorso diagnostico dedicato alla senologia comprende oggi i due mammografi 3D con tomosintesi, l’ecografia mammaria e due risonanze magnetiche ad alto campo già potenziate con sistemi di intelligenza artificiale. A beneficiarne è il team multidisciplinare che accompagna le pazienti dalla fase degli accertamenti fino alle eventuali cure.
Il messaggio finale resta quello della diagnosi precoce. La mammografia continua a essere l’esame di riferimento per individuare la malattia nelle fasi iniziali, con maggiori possibilità di trattamenti meno invasivi e migliori prospettive di guarigione. In base all’età, alla storia familiare e alle caratteristiche individuali, il percorso può essere completato con visita senologica, ecografia o risonanza, dentro una strategia di prevenzione personalizzata.
Il Gruppo Centro di medicina conta 16 centri dedicati alla senologia diagnostica e dichiara oltre 90 mila esami ogni anno in cinque regioni italiane, tra cui il Veneto. A Mestre, l’introduzione di questo software punta a rafforzare un’attività che per il territorio veneziano rappresenta un presidio importante sul fronte dello screening e della diagnosi.