Marghera, passo avanti su via Brunacci: il Comune apre al recupero dell’incompiuto di Ca’ Emiliani

La Giunta ha licenziato l’atto che dovrà passare in Consiglio: prevista la possibilità di riqualificare l’area e acquistare il lotto.

15 ottobre 2026 16:16
Marghera, passo avanti su via Brunacci: il Comune apre al recupero dell’incompiuto di Ca’ Emiliani -
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A Marghera si muove di nuovo una pratica urbanistica rimasta ferma per anni e legata a uno dei punti irrisolti dell’ex PIP di Ca’ Emiliani. La Giunta comunale ha infatti approvato una delibera che punta a rimettere in moto il destino del fabbricato mai completato in via Brunacci, oggi al centro di un progetto di recupero che dovrà ora affrontare il passaggio in Consiglio comunale.

Il nodo riguarda un edificio a destinazione artigianale realizzato solo in parte e mai entrato davvero in funzione. Nel tempo, quell’area è diventata un problema aperto per il territorio, anche per le condizioni di abbandono che hanno contribuito ad alimentare situazioni di degrado.

La proposta è stata presentata dall’assessore all’Urbanistica Paolo Romor. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è rimuovere l’impasse amministrativa che finora ha impedito una soluzione definitiva e consentire così una trasformazione concreta del comparto.

Che cosa cambia per l’area di via Brunacci

Il provvedimento approvato in Giunta prevede, dopo l’eventuale via libera del Consiglio, la possibilità per la società interessata di chiedere il Permesso di Costruire per intervenire sull’ambito e orientarlo verso funzioni commerciali, nei limiti consentiti dalla pianificazione urbanistica in vigore.

Nello stesso percorso viene prevista anche l’acquisizione in proprietà del lotto. È questo uno degli elementi chiave dell’operazione, perché consente di superare un meccanismo che, fino a oggi, avrebbe imposto prima il completamento dell’immobile artigianale incompiuto e solo dopo il passaggio all’acquisto dell’area.

Secondo il Comune, quella scansione avrebbe comportato tempi più lunghi e un aggravio economico, rallentando ulteriormente una vicenda già trascinata troppo a lungo. Con la nuova impostazione, l’iter viene semplificato per provare a rendere più realistico l’avvio della riqualificazione.

Il quadro politico e le dichiarazioni

Romor ha parlato di avvio del percorso amministrativo necessario a sbloccare una situazione rimasta aperta per troppo tempo. Il riferimento è a un’area che, oltre a non aver mai espresso una funzione utile per il quartiere, è stata negli anni anche scenario di episodi problematici sul fronte della cronaca.

Sulla stessa linea il sindaco Venturini, che inserisce l’intervento dentro una strategia più ampia di recupero delle porzioni urbane irrisolte. L’idea, nelle parole dell’amministrazione, è togliere dal paesaggio cittadino quelle incompiute che finiscono per trasformarsi in vuoti urbani e restituire invece spazi capaci di avere un ruolo economico e territoriale.

Un tassello nella partita della rigenerazione urbana

Il caso di via Brunacci non viene letto come un episodio isolato, ma come parte di una serie di operazioni urbanistiche che negli ultimi mesi hanno interessato diverse aree del territorio comunale. Tra i dossier richiamati dall’amministrazione c’è quello del Terraglio Nord, per il quale la Giunta ha già approvato la proposta di variante urbanistica definitiva, con previsioni che comprendono verde, posti auto e connessioni ciclopedonali.

Nel frattempo sono andati avanti anche altri percorsi di recupero, come quello dell’ex Ospedale Umberto I a Mestre, mentre per gli ex Magazzini Campana e l’ex Telecom è stato superato un ulteriore passaggio urbanistico grazie all’approvazione della variante. Interventi differenti tra loro, ma accomunati dalla volontà di rimettere mano a spazi fermi da tempo.

Per Marghera, il dossier di via Brunacci resta adesso legato all’esame del Consiglio comunale. Solo dopo quel passaggio l’iter potrà entrare nella fase operativa e verificare se davvero l’incompiuto di Ca’ Emiliani potrà lasciarsi alle spalle anni di stallo per trovare una nuova destinazione.

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