Marghera, misura cautelare per un 36enne dopo la denuncia di una 17enne
L’inchiesta riguarda un presunto episodio avvenuto in un appartamento condiviso della terraferma veneziana. L’uomo è stato portato nel carcere di Venezia.
Un provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato eseguito a Marghera nei confronti di un uomo di 36 anni, indagato per una presunta violenza sessuale denunciata da una ragazza di 17 anni. L’ordinanza, emessa dal giudice per le indagini preliminari, è stata notificata dai carabinieri.
Il caso arriva dalla terraferma veneziana e ruota attorno a quanto la minorenne ha raccontato ai militari dopo i fatti. La giovane, già madre, avrebbe indicato come luogo dell’aggressione l’abitazione in cui viveva.
Il racconto della giovane e l’avvio dell’indagine
La segnalazione presentata ai carabinieri ha dato il via agli approfondimenti investigativi che hanno poi portato alla richiesta della misura cautelare. In base agli elementi raccolti in questa fase, l’autorità giudiziaria ha ritenuto di disporre il carcere.
L’uomo raggiunto dal provvedimento, secondo la ricostruzione fin qui emersa, sarebbe un coinquilino della 17enne. Si tratta di un cittadino bengalese che ora si trova detenuto a Venezia.
Il contesto dell’episodio contestato
I fatti denunciati vengono collocati nella serata di sabato 9 maggio, intorno alle 21, all’interno di un appartamento condiviso da più persone a Marghera. In quel momento, sempre secondo quanto riferito, il marito della giovane era assente perché impegnato al lavoro.
Gli investigatori stanno ricomponendo i passaggi di quella sera e il quadro abitativo nel quale sarebbe avvenuto l’episodio. Si tratta di un aspetto rilevante per chiarire relazioni, presenze in casa e tempi della vicenda.
La decisione del gip e i prossimi passaggi
Tra gli elementi considerati per l’ordinanza cautelare ci sarebbe anche il pericolo che il reato possa essere ripetuto. L’ipotesi contestata è quella di violenza sessuale aggravata.
Come previsto in questi casi, la misura non rappresenta una condanna definitiva. La posizione dell’indagato dovrà essere esaminata nei successivi passaggi dell’inchiesta e del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza irrevocabile.
Restano centrali, in questa fase, la protezione della minorenne e la delicatezza del contesto familiare coinvolto. Ulteriori elementi potranno emergere con il proseguimento delle verifiche dell’autorità giudiziaria nelle prossime settimane.