Legnago, furto tra gli scaffali finisce in rapina: 42enne fermato dai carabinieri
Una cliente si accorge del portafoglio sparito e prova a fermarlo. Nella fuga ci sarebbe stata una spinta: arresto convalidato dal giudice.
È stato l’intervento rapido dei carabinieri a chiudere, nel giro di pochi minuti, un episodio avvenuto in un supermercato di Legnago nella tarda mattinata di venerdì 24 aprile. Un uomo di 42 anni è stato bloccato e arrestato con l’accusa di rapina.
Secondo quanto ricostruito, il portafoglio sarebbe stato preso dallo zaino di una cliente mentre si trovava all’interno del punto vendita. La donna si sarebbe però accorta quasi subito di quanto accaduto.
A quel punto, nel tentativo di guadagnare l’uscita e allontanarsi dal supermercato, il 42enne avrebbe spintonato la cliente, facendole perdere l’equilibrio. Proprio questo passaggio ha trasformato il furto in una contestazione ben più grave.
La scena non è passata inosservata. Il movimento improvviso e il trambusto hanno richiamato l’attenzione della guardia giurata in servizio, che si è messa all’inseguimento dell’uomo mentre dal supermercato partiva la chiamata al 112.
I militari della stazione di Legnago sono arrivati in tempi rapidi e hanno fermato il presunto responsabile. Il portafoglio è stato recuperato e restituito alla proprietaria.
Il passaggio in tribunale
Dopo il fermo, il 42enne è stato accompagnato negli uffici del Comando compagnia carabinieri di Legnago. Informata la Procura della Repubblica di Verona, i militari hanno proceduto all’arresto ritenendolo gravemente indiziato del reato di rapina.
L’uomo è stato quindi trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo. Nella mattinata di lunedì 27 aprile è comparso davanti al giudice del Tribunale di Verona.
Il magistrato ha convalidato l’arresto. L’udienza è stata poi rinviata a maggio 2026, dopo la richiesta dei termini a difesa avanzata nel corso del procedimento.
In attesa dei prossimi sviluppi giudiziari, nei confronti del 42enne è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La vicenda resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria veronese.