Lavoro in Veneto, quasi un inserimento su due di InJob passa dalla regione: 2025 in crescita
La società nata a Verona archivia l’anno con ricavi vicino a 95 milioni ed EBITDA a 6 milioni. Nel Veneto oltre 3.700 avviamenti, con Verona davanti a tutte.
Il Veneto resta il baricentro dell’attività di InJob. Nel 2025 la società veronese della ricerca e selezione del personale ha concentrato nella regione circa il 46% degli inserimenti complessivi realizzati in Italia, superando quota 3.700 avviamenti al lavoro.
È il dato che più fotografa il peso del territorio nei conti diffusi il 29 maggio 2026 dall’azienda fondata nel 2001 a Verona da Carlo De Paoli, oggi parte di W Group. Accanto alla tenuta sul fronte occupazionale, emerge anche una crescita economica: ricavi arrivati a sfiorare i 95 milioni di euro, in aumento del 7%, ed EBITDA salito a 6 milioni, con un progresso del 64%.
Il Veneto traina gli inserimenti
Su oltre 8.000 persone accompagnate al lavoro nel corso del 2025 a livello nazionale, quasi una su due è passata dal Veneto. La provincia che pesa di più è quella veronese, con più di 2.300 inserimenti distribuiti tra Verona, San Bonifacio e Bussolengo.
Dietro Verona si collocano Treviso e Oderzo, che insieme superano i 420 inserimenti. Padova va oltre quota 400, mentre Venezia e Mestre oltrepassano i 300. Vicenza, con Thiene, si attesta sopra i 270. La mappa conferma una presenza radicata nei principali poli produttivi regionali.
Nel totale nazionale, circa il 10% degli inserimenti del 2025 è avvenuto con contratto a tempo indeterminato, un dato che l’azienda indica come significativo in una fase in cui le imprese continuano a misurarsi con la ricerca di competenze specializzate.
Conti in salita e rete consolidata
Il bilancio dell’ultimo anno mostra una crescita non solo dei ricavi ma anche della redditività. L’EBITDA a 6 milioni segnala un miglioramento marcato della marginalità, mentre la struttura aziendale continua a poggiare su una rete di 32 sedi tra Nord e Centro Italia, circa 200 dipendenti, quasi 2.000 aziende clienti e più di 8.000 profili somministrati ogni anno.
Per una realtà nata a Verona e arrivata al traguardo dei 25 anni di attività, il risultato assume un valore particolare anche dal punto di vista territoriale: il Veneto continua a essere il principale mercato di riferimento, non soltanto per origine aziendale ma per volumi effettivi di lavoro generati.
Le tappe della crescita e i piani per il 2026
Nel percorso di sviluppo, InJob individua alcuni passaggi chiave: la focalizzazione sul middle management, l’apertura internazionale, l’introduzione dello smart working già dal 2017, l’ingresso in W Group nel 2021 e la nascita, nel 2024, del brand Mynameis dedicato all’head hunting.
Guardando all’anno in corso, il progetto di espansione punta soprattutto fuori dal Nordest. Le direttrici indicate sono il Nord Ovest e il Centro Italia, con attenzione particolare a Torino e al Piemonte, oltre a Toscana e Lazio, aree ritenute strategiche nei distretti del Made in Italy.
Per l’autunno è inoltre atteso l’avvio di una nuova divisione specializzata in un comparto che l’azienda definisce strategico per l’economia nazionale. Il settore non è stato indicato, ma viene descritto come uno di quelli in cui la domanda di profili qualificati resta elevata e il reperimento del personale continua a essere complesso.
Le parole dell’azienda e la serata a Verona
Commentando i risultati, la CEO Enrica Ronchi ha sottolineato la continuità del percorso avviato negli ultimi anni e il valore assunto dalla crescita dei contratti stabili, letta come un segnale preciso rispetto al tipo di occupazione che l’azienda intende promuovere.
Ronchi ha aggiunto che il 2026 viene affrontato con l’idea di rafforzare il posizionamento in un mercato del lavoro sempre più orientato verso competenze specialistiche, in cui le aziende faticano a trovare i profili necessari e le nuove generazioni esprimono aspettative diverse rispetto al passato.
L’anniversario dei 25 anni è stato celebrato ieri sera al Palazzo della Gran Guardia di Verona. Secondo quanto comunicato dalla società, erano presenti tra gli altri l’assessore regionale Valeria Mantovan, il presidente di InJob Carlo De Paoli e il CEO di W Group Federico Vione.