Lavoro e orientamento in Fiera a Padova: 44 aziende incontrano studenti e candidati
Al Padiglione 15 debutta “Fuori Classe”, giornata promossa da Cna Padova e Rovigo: attesi oltre 500 ragazzi, quasi 200 persone in cerca di impiego e 1.500 colloqui.
Il lavoro che le aziende cercano e i giovani che provano a capire dove indirizzare il proprio futuro si sono incrociati oggi a Padova, in Fiera, nella prima edizione di “Fuori Classe – Career Day”. L’iniziativa, ospitata al Padiglione 15, mette attorno allo stesso tavolo scuole, imprese e persone in cerca di occupazione in un momento in cui il reperimento di personale resta una delle criticità più pesanti per il tessuto produttivo del territorio.
I numeri danno la misura dell’appuntamento: oltre 500 studenti provenienti da nove istituti della provincia, 44 imprese coinvolte, circa 90 selezionatori aziendali e quasi 200 disoccupati attesi nella parte pomeridiana. Il programma prevede almeno 1.500 incontri individuali già pianificati.
L’evento è promosso da Cna Padova e Rovigo con l’obiettivo di creare un contatto diretto tra formazione e occupazione, offrendo ai ragazzi un’occasione concreta per confrontarsi con chi assume e alle aziende un canale immediato per presentare professioni e competenze richieste.
Un territorio che fatica a trovare personale
La giornata padovana nasce dentro un quadro che continua a segnalare difficoltà diffuse. Secondo l’elaborazione di Cna Padova e Rovigo sui dati Excelsior Unioncamere di settembre 2026, nel Padovano il 54,2% dei profili richiesti dalle imprese è considerato difficile da reperire.
Tra le figure più complicate da trovare spiccano gli operai specializzati e i conduttori di impianti e macchine, che arrivano a un tasso di difficoltà del 66,7%. Una quota persino superiore a quella che riguarda dirigenti, professionisti ad alta specializzazione e tecnici di livello elevato, fermi al 64,5%.
Nello stesso scenario pesa anche il tema generazionale. Tra le 7.330 figure cercate dal mercato del lavoro nella provincia di Padova nel mese di settembre 2026, più di un terzo, il 34,8%, era destinato a candidati con meno di 29 anni.
Come si svolge la giornata
Il format scelto punta sulla rapidità e sul contatto diretto. Il cuore dell’iniziativa sono i colloqui individuali organizzati come “speed date”, prenotati tramite una piattaforma digitale che consente agli studenti di selezionare gli incontri con le aziende. Al mattino, dalle 9.30 alle 12.30, spazio ai ragazzi; nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 16.30, tocca invece alle persone in cerca di lavoro.
Accanto ai colloqui sono stati organizzati dieci laboratori esperienziali rivolti agli studenti. Partecipano, tra gli altri, Cna Padova e Rovigo, Veneto Lavoro, Rete Its Academy Veneto e Scuola Italiana Design. L’impostazione è pratica: attività per misurarsi con mestieri, attitudini e scelte formative, con momenti dedicati anche alla revisione del curriculum e alle simulazioni di colloquio.
Particolare attenzione è riservata ai percorsi Its Academy, indicati come uno dei collegamenti più efficaci tra il diploma e le richieste del sistema produttivo. L’intenzione è mostrare ai ragazzi strade professionali tecniche spesso poco conosciute ma molto richieste dalle imprese.
Le scuole coinvolte in provincia
Alla prima edizione partecipano istituti provenienti da più aree del Padovano: IPSIA Bernardi, ENAIP Veneto, IIS Einaudi Gramsci, IIS G. Valle e ITI F. Severi di Padova; CFP Manfredini di Este; IIS Cattaneo Mattei di Monselice e Conselve; IIS Rolando da Piazzola di Piazzola sul Brenta; IIS De Nicola di Piove di Sacco.
Tra i protagonisti anche gli studenti dell’IIS G. Valle. Trenta ragazzi dell’indirizzo accoglienza turistica collaborano infatti alla gestione organizzativa dell’evento, mentre due classi dell’istituto partecipano alle attività di orientamento e agli incontri con le aziende. Per loro si tratta di un’esperienza sul campo che affianca il percorso scolastico.
Le parole dei promotori
“Con “Fuori Classe” vogliamo permettere ai giovani di incontrare gli imprenditori, conoscere le professioni, mettersi alla prova e scoprire concretamente le proprie attitudini”, ha spiegato Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Cna Rovigo. Montagnin ha sottolineato anche la risposta superiore alle attese: il progetto era stato inizialmente pensato per 250-300 studenti, con quattro o cinque scuole e fino a 30 aziende, ma i numeri finali sono risultati quasi raddoppiati.
Antonio Santocono, presidente della Camera di Commercio di Padova, ha rimarcato il valore dell’incontro tra sistema formativo e imprese, evidenziando come il sostegno a iniziative di questo tipo serva a rafforzare la competitività del territorio. Il punto, per il sistema economico padovano, resta sempre lo stesso: creare occasioni concrete perché i giovani possano conoscere i mestieri, le aziende trovino competenze e il patrimonio professionale locale non si disperda.