Jesolo, un DAE anche al Commissariato: la rete dei defibrillatori pubblici cresce nel litorale

Nuova postazione in via Pietro Sasso. L’ULSS4 rafforza la cardioprotezione nell’area costiera, dove i dispositivi censiti hanno già superato quota 150.

23 luglio 2026 16:15
Jesolo, un DAE anche al Commissariato: la rete dei defibrillatori pubblici cresce nel litorale -
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Nel pieno della stagione in cui Jesolo moltiplica presenze e spostamenti, arriva un nuovo presidio per le emergenze cardiache in uno dei punti più frequentati della città. Nella sede del Commissariato di Polizia di via Pietro Sasso è stato infatti collocato un defibrillatore semiautomatico esterno, affidato dall’ULSS4 Veneto Orientale.

La consegna del dispositivo è avvenuta nella mattinata del 23 luglio 2026. A formalizzarla sono stati il direttore generale dell’azienda sanitaria Carlo Bramezza e il questore di Venezia Antonio Sbordone, con l’obiettivo di rendere più rapido l’accesso a un DAE in un’area attraversata ogni giorno da residenti, turisti, utenti degli uffici e operatori delle forze dell’ordine.

Per una località balneare che nei mesi estivi vede crescere in modo significativo la popolazione presente, la disponibilità di strumenti di primo intervento assume un peso particolare. La nuova installazione amplia la copertura in un tratto centrale di Jesolo e aggiunge un punto utile non solo per il personale del presidio di polizia, ma anche per chi si trova nelle vicinanze.

Defibrillatore al Commissariato di Jesolo, già oltre 150 DAE mappati dall’ULSS4
Defibrillatore al Commissariato di Jesolo, già oltre 150 DAE mappati dall’ULSS4

Una rete già estesa tra costa ed entroterra

L’inserimento del DAE al Commissariato rientra nel progetto PAD, il programma di pubblico accesso alla defibrillazione che l’ULSS4 porta avanti da cinque anni per rafforzare la risposta ai casi di arresto cardiaco improvviso.

Il quadro territoriale è già ampio: nei 21 Comuni dell’azienda sanitaria risultano censiti più di 150 defibrillatori accessibili al pubblico. La mappa comprende centri della costa e dell’entroterra, da Jesolo a Cavallino-Treporti, da Eraclea a Caorle, fino a San Michele al Tagliamento, Portogruaro e San Donà di Piave.

Accanto alle postazioni pubbliche, esistono poi altri apparecchi presenti in sedi private come farmacie, hotel, impianti sportivi e aziende. L’idea dell’ULSS4 è continuare ad allargare questa rete, con particolare attenzione ai presidi stagionali del litorale, dove in estate cresce anche la necessità di strumenti immediatamente disponibili.

Come vengono localizzati i dispositivi

La presenza dei defibrillatori non si esaurisce con l’installazione fisica. Le postazioni vengono infatti condivise con la Centrale operativa 118 di Mestre, così da permettere agli operatori di indirizzare chi chiama verso il punto più vicino in caso di emergenza.

Anche i cittadini possono verificare dove si trova un DAE attraverso l’app gratuita DAEdove, che mostra la localizzazione dei dispositivi registrati sul territorio nazionale. Un passaggio importante, perché la rapidità di individuazione può fare la differenza nei primi minuti di un arresto cardiaco.

Defibrillatore al Commissariato di Jesolo, già oltre 150 DAE mappati dall’ULSS4
Defibrillatore al Commissariato di Jesolo, già oltre 150 DAE mappati dall’ULSS4

Formazione e collaborazione sul territorio

Il progetto non riguarda soltanto la mappatura. L’ULSS4 promuove anche corsi BLSD rivolti alla popolazione, organizzati con istruttori certificati dell’azienda sanitaria insieme alle associazioni di volontariato attive nell’area del Veneto Orientale.

Tra i referenti del programma figurano Elena Momesso, direttrice dell’Unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione, Corrado Benetti, coordinatore della Direzione distrettuale e delle Case di comunità, e Simone Travan, coordinatore dell’Ospedale di comunità di Jesolo. Alla consegna era presente anche Michele Ramunno, coordinatore infermieristico dei Punti di primo intervento dell’ULSS4 Veneto Orientale.

Bramezza ha inquadrato l’arrivo del dispositivo a Jesolo come parte di un lavoro più ampio: ampliare la copertura, individuare le zone ancora da servire e aumentare il numero di persone formate all’uso del primo soccorso. Un obiettivo che, in un territorio segnato da forti flussi turistici e da una rete urbana diffusa, punta a rendere la cardioprotezione sempre più capillare.

Defibrillatore al Commissariato di Jesolo, già oltre 150 DAE mappati dall’ULSS4
Defibrillatore al Commissariato di Jesolo, già oltre 150 DAE mappati dall’ULSS4

Sbordone ha richiamato invece il valore della collaborazione tra sanità e forze di polizia, ricordando come gli operatori si confrontino quotidianamente con interventi delicati di diversa natura. La disponibilità di un defibrillatore in una sede operativa come quella del Commissariato di Jesolo aggiunge così uno strumento concreto in più per una risposta tempestiva quando ogni minuto conta.

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