Jesolo rafforza la diagnostica: test di tre mesi per la nuova risonanza magnetica in ospedale

Nel presidio del litorale entra in fase di prova la total body da 1,5 Tesla: focus su tempi di accesso, qualità degli esami e risposta al territorio tutto l’anno.

25 luglio 2026 15:04
Jesolo rafforza la diagnostica: test di tre mesi per la nuova risonanza magnetica in ospedale -
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Un esame in più a disposizione del territorio, con l’obiettivo di alleggerire la pressione sulla diagnostica e dare una risposta più ampia a residenti e frequentatori della costa. All’ospedale di Jesolo è iniziata la fase di prova della nuova risonanza magnetica total body da 1,5 Tesla, già collocata nella struttura sanitaria.

La sperimentazione durerà tre mesi e servirà a misurare in modo concreto l’impatto del macchinario sull’attività quotidiana del presidio. La verifica riguarderà capacità produttiva, qualità delle prestazioni e possibilità di inserire in modo stabile la tecnologia nell’offerta dell’Ulss 4 Veneto Orientale.

La nuova apparecchiatura permette di ottenere immagini tridimensionali ad alta definizione dell’intero corpo senza ricorrere a radiazioni. Tra gli aspetti evidenziati dall’azienda sanitaria ci sono anche la rapidità dell’esame e un livello di comfort pensato per migliorare l’esperienza del paziente.

Un servizio che pesa anche sulla costa veneziana

Per Jesolo e per l’area del litorale veneziano il tema non riguarda soltanto l’innovazione tecnologica. Il presidio ospedaliero, infatti, si trova a rispondere a esigenze che cambiano molto tra i mesi ordinari e i periodi di maggiore afflusso turistico, quando la popolazione presente aumenta sensibilmente.

In questo quadro, una risonanza magnetica total body può diventare uno strumento importante per ampliare l’attività diagnostica durante l’intero anno e rendere più rapidi i percorsi di accesso agli esami. L’Ulss 4 inserisce il test all’interno delle azioni previste per intervenire sulle liste di attesa, insieme al potenziamento dell’offerta e a un uso più efficiente delle risorse disponibili.

Il percorso di crescita dell’ospedale jesolano

L’avvio della prova non è un episodio isolato, ma si colloca in una fase più ampia di aggiornamento dell’ospedale di Jesolo. Negli ultimi anni il presidio è stato interessato da interventi che hanno toccato la diagnostica, la riabilitazione cardiologica, gli ambulatori e gli spazi di accoglienza.

La presentazione dell’iniziativa è avvenuta alla presenza del direttore generale dell’Ulss 4 Carlo Bramezza e del sindaco di Jesolo Christofer De Zotti. Il messaggio che accompagna l’operazione è quello di un ospedale chiamato a consolidare il proprio ruolo di riferimento per il Veneto Orientale e per una realtà costiera con bisogni sanitari molto variabili nel corso dell’anno.

Jesolo, parte la sperimentazione della risonanza magnetica total body all’ospedale
Jesolo, parte la sperimentazione della risonanza magnetica total body all’ospedale

Alla fine del test la decisione sul futuro

Conclusi i tre mesi, l’azienda sanitaria analizzerà i principali indicatori legati all’attività svolta, ai tempi di accesso e alla tenuta complessiva del servizio. Da questi dati dipenderanno le scelte successive sul pieno inserimento della risonanza nell’organizzazione sanitaria aziendale.

Bramezza ha spiegato che la fase sperimentale serve a capire, numeri alla mano, come questa dotazione possa entrare in modo strutturale nel percorso di sviluppo dell’ospedale di Jesolo, a beneficio sia dei residenti sia delle molte persone che gravitano sul territorio.

De Zotti ha invece collegato il nuovo tassello diagnostico anche alla qualità complessiva dell’offerta cittadina, osservando che un presidio ospedaliero capace di garantire servizi affidabili rappresenta un elemento rilevante per una località che punta a essere attiva dodici mesi all’anno, anche sotto il profilo della sicurezza sanitaria.

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