Jesolo, gli albergatori spingono sulla nuova variante: parcheggi e riqualificazione in cima alle richieste
Dal confronto con 79 strutture emerge la mappa degli interventi ritenuti prioritari per aggiornare l’offerta turistica della località.
Parcheggi, ammodernamento degli edifici e spazi più funzionali per gli ospiti: è da qui che il comparto alberghiero di Jesolo chiede di partire nella prossima fase della pianificazione urbanistica cittadina. Le indicazioni arrivano da una rilevazione promossa dall’Associazione Jesolana Albergatori, che ha raccolto le esigenze di 79 hotel, pari a oltre 3.800 camere.
Il tema si inserisce nel percorso avviato dal Comune con il Documento del Sindaco presentato in Consiglio comunale il 29 ottobre dal sindaco Christofer De Zotti. Per gli operatori del settore, il passaggio più rilevante è il riconoscimento della funzione strategica del patrimonio ricettivo nel futuro della località balneare.
Le richieste che arrivano dagli hotel
Dalla consultazione tra gli associati emerge un quadro abbastanza netto. Tra gli interventi considerati più urgenti figurano l’aumento o il miglioramento della dotazione di posti auto, l’efficientamento energetico delle strutture, l’aggiornamento tecnologico degli immobili, l’estensione degli spazi esterni e il rafforzamento dei servizi destinati alla clientela.
Secondo AJA, queste priorità trovano un riscontro negli indirizzi delineati dall’amministrazione. L’associazione legge infatti nel documento comunale una cornice favorevole a una trasformazione più organica del sistema alberghiero, con l’obiettivo di sostenere la competitività di Jesolo in un mercato turistico che richiede standard sempre più elevati.
Il giudizio dell’associazione di categoria
Il presidente Pierfrancesco Contarini parla di un passaggio significativo non solo nei contenuti, ma anche nel metodo seguito. In una nota, sottolinea l’importanza del confronto tra istituzioni e imprese, ritenendo positivo che gli obiettivi siano stati definiti partendo dalle necessità espresse da chi gestisce e rinnova le strutture sul territorio.
Contarini ringrazia inoltre gli associati che hanno partecipato alla rilevazione estiva, considerata uno strumento utile per restituire all’amministrazione una fotografia concreta dei bisogni del settore. Per AJA, il valore del lavoro svolto sta proprio nella possibilità di trasformare dati raccolti tra gli operatori in criteri utili per le future scelte urbanistiche.
Dalle linee guida alle regole operative
Per gli albergatori, però, la partita entra ora nella fase più delicata. Dopo l’indicazione della rotta, servirà infatti tradurre gli indirizzi politici in norme chiare e procedure realmente praticabili, dentro il percorso che porterà alla variante al Piano degli Interventi.
L’associazione mette l’accento soprattutto sulla necessità di superare una gestione fatta di eccezioni e soluzioni occasionali, puntando invece su una disciplina generale capace di accompagnare in modo stabile gli investimenti. In questa prospettiva, le imprese chiedono regole semplici, certe e adatte a sostenere i progetti di rinnovamento delle strutture esistenti.
AJA conferma la disponibilità a proseguire il confronto con il Comune e con gli uffici tecnici nelle prossime tappe del lavoro. L’obiettivo indicato dall’associazione è arrivare a uno strumento urbanistico che protegga la vocazione alberghiera di Jesolo e, allo stesso tempo, permetta innovazione, riqualificazione e crescita dell’offerta turistica locale.