Jesolo festeggia Mino Santin: a 99 anni resta un volto simbolo degli hotel del litorale

Dal Principe Palace di piazza Mazzini al riconoscimento dell’Aja: compleanno speciale per uno dei decani dell’ospitalità jesolana.

A cura di Web Team Web Team
24 settembre 2026 10:51
Jesolo festeggia Mino Santin: a 99 anni resta un volto simbolo degli hotel del litorale -
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Nel cuore turistico di Jesolo c’è una presenza che continua a scandire le giornate dell’hotellerie locale. A 99 anni Mino Santin entra ancora ogni mattina al Principe Palace, l’albergo di famiglia affacciato su piazza Mazzini, e mantiene vivo un legame quotidiano con il lavoro che ha accompagnato un’intera stagione dello sviluppo balneare cittadino.

Il compleanno, celebrato in questi giorni, ha assunto così anche il valore di un riconoscimento pubblico: Santin è oggi l’albergatore più anziano del Veneto, figura che per Jesolo coincide con una parte importante della memoria turistica della località.

Un nome che attraversa la storia dell’accoglienza a Jesolo

La sua storia si intreccia con quella del Principe Palace, struttura nata nel 1947 per iniziativa del padre Venerino Santin. Da allora quell’hotel è rimasto un punto stabile in una zona centrale della città, mentre attorno cambiavano il turismo, i flussi e il volto stesso del litorale.

Mino Santin, però, non ha mai reciso il filo con l’attività. Ancora oggi arriva in albergo, si concede il caffè, osserva l’andamento della giornata, verifica che tutto proceda nel modo giusto e si confronta con il figlio Venerino, prima di fermarsi a leggere i giornali.

L’omaggio dell’Associazione Jesolana Albergatori

Per la ricorrenza l’Associazione Jesolana Albergatori ha scelto di portargli un saluto direttamente in hotel. Il presidente Pierfrancesco Contarini e il direttore Giorgio Gagliardi gli hanno consegnato una targa, segno di stima verso una delle figure che hanno accompagnato la crescita dell’ospitalità jesolana.

Nel corso dell’incontro, Contarini ha definito Santin un esempio e un pioniere del settore, sottolineando come il suo sguardo sul mestiere resti ancora oggi utile e concreto. Anche nelle conversazioni più semplici, infatti, continuano ad emergere osservazioni e suggerimenti su cosa significhi accogliere bene un ospite.

Il messaggio ai più giovani che lavorano nel turismo

Durante il brindisi per i 99 anni, Santin ha affidato ai più giovani un’indicazione chiara: chi lavora in albergo deve mostrarsi gentile e disponibile fin dall’ingresso del cliente, accompagnandolo con attenzione nei primi momenti del soggiorno.

Per spiegare questa idea di ospitalità ha richiamato anche un episodio rimasto nella storia familiare della struttura: una lettera inviata da una turista tedesca per esprimere apprezzamento per il servizio ricevuto e per l’esperienza vissuta in hotel. Un gesto semplice, ma sufficiente a riassumere un modo preciso di intendere il rapporto con gli ospiti.

Nel saluto finale, dall’associazione è arrivato anche un auspicio che guarda già al prossimo traguardo: ritrovarsi ancora al Principe Palace per i 100 anni. A Jesolo, intanto, il compleanno di Mino Santin resta quello di un testimone diretto della cultura dell’accoglienza che ha fatto crescere la città.

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