In Parlamento prende forma il fronte sulla longevità: alla guida c’è il vicentino Erik Pretto

Il deputato vicentino presiede il nuovo Intergruppo dedicato all’invecchiamento in salute: focus su prevenzione, cure di prossimità e riduzione delle disparità.

28 ottobre 2026 16:16
In Parlamento prende forma il fronte sulla longevità: alla guida c’è il vicentino Erik Pretto -
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Portare il tema dell’invecchiamento in salute dentro il lavoro parlamentare con un approccio stabile e trasversale: è questo il perimetro del nuovo Intergruppo sulla Longevità, affidato alla presidenza del vicentino Erik Pretto, componente della XII Commissione Affari Sociali della Camera.

Per il Veneto, regione che da anni misura da vicino l’impatto dell’età media in crescita sulla sanità e sui servizi alle famiglie, l’iniziativa intercetta una questione concreta: non solo vivere più a lungo, ma farlo mantenendo autonomia, relazioni sociali e condizioni di benessere adeguate.

Un tema che riguarda sanità, welfare e territorio

Il nuovo organismo parlamentare nasce con l’intenzione di tenere insieme ambiti che spesso procedono separati. La longevità viene letta infatti come una trasformazione che tocca assistenza sanitaria, politiche sociali, casa, lavoro, formazione e previdenza, con la necessità di collegare strumenti e interventi oggi frammentati.

L’impostazione annunciata punta a favorire il confronto tra istituzioni, mondo scientifico, professionisti, associazioni e sistema produttivo, così da tradurre il dibattito in proposte legislative, atti di indirizzo e verifiche sui risultati ottenuti.

Prevenzione e assistenza tra le priorità

Tra i capitoli indicati come centrali c’è la prevenzione, in linea con il Decennio delle Nazioni Unite per l’invecchiamento in buona salute 2021-2030. In questo quadro rientrano stili di vita equilibrati, movimento, salute mentale, contrasto alle dipendenze, percorsi formativi e qualità dell’ambiente in cui si vive.

Accanto alla prevenzione, l’Intergruppo vuole spingere su modelli di presa in carico più coordinati, capaci di riconoscere in anticipo le fragilità, consolidare l’assistenza a domicilio e migliorare la continuità delle cure. Un passaggio che coinvolge direttamente anche il sostegno ai caregiver, figura sempre più decisiva nella gestione quotidiana delle persone fragili.

Nel programma trovano spazio pure innovazione digitale, telemedicina e ricerca sui processi legati all’età avanzata, con l’indicazione di valutarne utilizzo e diffusione sulla base di evidenze scientifiche, accessibilità reale e benefici concreti per i cittadini.

Longevità, nasce l’Intergruppo parlamentare guidato dal vicentino Erik Pretto
Longevità, nasce l’Intergruppo parlamentare guidato dal vicentino Erik Pretto

Le parole del presidente dell’Intergruppo

Nel presentare l’iniziativa, Erik Pretto ha sottolineato che il lavoro del gruppo sarà orientato a politiche in grado di aiutare le persone a vivere più anni in buona salute, salvaguardando indipendenza, dignità e qualità dell’esistenza. Secondo il deputato vicentino, l’allungamento della vita è un risultato importante, ma richiede scelte pubbliche adeguate e una programmazione di lungo periodo.

Pretto ha richiamato in particolare la necessità di investire sulla prevenzione, di rendere più forte l’assistenza territoriale e domiciliare, di supportare famiglie e caregiver e di ridurre le differenze nell’accesso alle cure. Ha inoltre evidenziato come il tema non riguardi solo la popolazione anziana, ma coinvolga tutte le generazioni e richieda una collaborazione ampia tra istituzioni, scienza e società civile.

Obiettivo: più qualità della vita e meno disuguaglianze

Nel percorso indicato dall’Intergruppo entrano anche il contrasto alla solitudine e alle discriminazioni legate all’età, la promozione di abitazioni e città più accessibili e il riconoscimento del contributo che le persone possono continuare a offrire nel tempo, in termini di esperienza, competenze e partecipazione.

L’orizzonte dichiarato è misurare gli interventi non soltanto sugli anni di vita guadagnati, ma sugli effetti reali in termini di salute, autonomia e inclusione. Una linea che, se tradotta in atti concreti, potrebbe incidere in modo diretto anche su regioni come il Veneto, dove l’equilibrio tra longevità, servizi e sostenibilità del sistema resta una delle sfide più rilevanti dei prossimi anni.

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