Grave di Ciano, i sindaci trevigiani contro lo stop ai documenti: «Così manca trasparenza»

Crocetta del Montello, Vidor e Moriago della Battaglia contestano il rifiuto all’accesso agli atti sul progetto delle casse di laminazione.

06 maggio 2026 05:09
Grave di Ciano, i sindaci trevigiani contro lo stop ai documenti: «Così manca trasparenza» -
Condividi

La partita sulle casse di laminazione alle Grave di Ciano si sposta ora sul terreno della trasparenza amministrativa. I Comuni di Crocetta del Montello, Vidor e Moriago della Battaglia hanno preso posizione dopo il rifiuto ricevuto sulla richiesta di consultare la documentazione tecnica collegata al nuovo studio di fattibilità dell’opera.

Per i tre enti del Trevigiano, non si tratta di un passaggio secondario. Al contrario, quei materiali vengono considerati decisivi per capire su quali basi si stia costruendo il percorso che dovrebbe portare alla progettazione definitiva di un intervento destinato ad avere effetti diretti sul territorio.

Quali documenti sono stati chiesti

Le amministrazioni locali avevano domandato di poter visionare una serie di elaborati tecnici: gli esiti delle indagini geognostiche, le prime analisi di laboratorio utili alla caratterizzazione geotecnica dei terreni, le verifiche ambientali relative alla qualità dei suoli e i risultati della modellazione 2D prevista nello studio.

Secondo i sindaci, si tratta di elementi indispensabili per valutare contenuti e presupposti del progetto. La loro posizione è che Comuni direttamente coinvolti da un’opera di questa portata debbano poter conoscere il quadro tecnico su cui si fondano le scelte future.

La motivazione del diniego

Il no all’accesso agli atti, come riferito dagli enti locali, è stato motivato dal fatto che il progetto di fattibilità tecnico-economica, pur essendo ancora in una fase preliminare, comprenderebbe contributi multidisciplinari e dati tecnici e commerciali riconducibili al patrimonio professionale dei soggetti incaricati, maturato anche in esperienze analoghe.

In questa impostazione, la documentazione non sarebbe dunque disponibile a terzi allo stato attuale. Una lettura che però i tre Comuni non ritengono convincente, proprio perché a loro giudizio non si tratta di soggetti estranei, ma di amministrazioni pubbliche interessate in modo diretto dalle conseguenze dell’intervento previsto nell’area delle Grave di Ciano.

La presa di posizione di Crocetta del Montello

A esprimere con più nettezza il disagio istituzionale è la sindaca di Crocetta del Montello, Marianella Tormena, che lega la vicenda anche al percorso di confronto avviato nei mesi scorsi. Il riferimento è all’incontro tenuto lo scorso anno a Crocetta con la presenza del Commissario straordinario dell’Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali, Marina Colaizzi, occasione nella quale i Comuni avevano manifestato apertura al dialogo.

Per Tormena, una chiusura sugli atti rischia di produrre un effetto pesante anche nel rapporto con i cittadini. Senza strumenti conoscitivi adeguati, osserva la sindaca, nelle comunità locali può crescere la percezione di un percorso poco leggibile su un’opera ritenuta molto impattante.

Da qui l’insistenza sul tema della condivisione delle informazioni. I tre municipi ritengono infatti che una gestione poco trasparente possa incrinare la fiducia tra istituzioni e popolazione, alimentando dubbi e tensioni in un’area già sensibile per il peso che il progetto potrebbe avere.

Il prossimo passaggio a giugno

Nel frattempo resta confermato un incontro previsto per giugno, convocato dalla stessa Colaizzi e rivolto a una platea di circa 50 Comuni. Un appuntamento che viene visto con favore dalle amministrazioni locali perché rappresenta comunque un momento di confronto istituzionale più ampio.

Il nodo, però, resta aperto. Per Crocetta del Montello, Vidor e Moriago della Battaglia il problema principale non è superato: gli studi richiesti da tempo continuano a non essere consultabili, e proprio su questo punto i sindaci chiedono un cambio di passo nei rapporti tra Autorità di Bacino e territori coinvolti.

Segui Veneto Today