Giro d’Italia, San Pietro di Feletto si prepara al ritorno sul Muro di Ca’ del Poggio
Il 28 maggio la 18ª tappa attraverserà ancora la celebre salita trevigiana: attesi pubblico, maxi schermi, stand e iniziative benefiche.
San Pietro di Feletto si rimette in moto per uno degli appuntamenti sportivi più attesi della primavera. Giovedì 28 maggio il Giro d’Italia tornerà a scalare il Muro di Ca’ del Poggio durante la 18ª tappa, riportando sulle colline trevigiane il passaggio della Corsa Rosa per la nona volta, la terza consecutiva.
La frazione scatterà da Fai della Paganella, in Trentino, per poi dirigersi verso il Trevigiano e concludersi tra le colline del Prosecco. Il transito dei corridori sulla salita di San Pietro di Feletto è previsto attorno alle 16.45, mentre la Carovana del Giro dovrebbe arrivare circa un’ora e tre quarti prima, verso le 15.
Per il pubblico l’accesso sarà libero. Sono stati predisposti parcheggi ai piedi della salita e due maxi schermi che permetteranno di seguire in diretta l’andamento della tappa, trasformando il Muro in un punto di ritrovo non solo per gli appassionati di ciclismo ma anche per famiglie e curiosi.
Il territorio si organizza per la giornata di festa
L’accoglienza sarà affidata anche alla rete associativa locale, che nei giorni scorsi si è ritrovata in cima alla salita insieme ad Alberto Stocco di Ca’ del Poggio e al sindaco Cristiano Botteon per definire gli ultimi dettagli dell’organizzazione.
Tra le realtà coinvolte ci sono la Pro Loco di San Pietro di Feletto, la Polisportiva Valcervano di Bagnolo, la Quarta de Otobre, la Pro San Michele di Feletto, gli Amici Antica Pieve, MotoProsecco e il Gruppo Giovani di Bagnolo. Un lavoro corale che punta a trasformare il passaggio del Giro in una vetrina per tutto il territorio.
Nel programma della giornata sono previsti stand enogastronomici, musica con i deejay di Radio Company, la mascotte Poggy, oltre alla presenza di ospiti, testimonial e volti legati al mondo dello sport e dello spettacolo. Nelle ultime due edizioni, secondo le stime, sul Muro si erano radunate circa ventimila persone.
Il Giro come occasione di promozione e partecipazione
Per l’amministrazione comunale il ritorno della corsa rosa non rappresenta soltanto un evento sportivo, ma anche un’opportunità per mettere in evidenza il legame tra queste colline e il cicloturismo. Il sindaco Cristiano Botteon ha sottolineato il ruolo decisivo del volontariato e dell’associazionismo, chiamati ancora una volta a collaborare per la riuscita dell’appuntamento.
Il passaggio del Giro viene letto anche come una vetrina importante per San Pietro di Feletto e per l’area delle colline del Prosecco, in un contesto in cui la bicicletta diventa simbolo di un turismo lento e attento ai luoghi.
Le raccolte fondi abbinate al passaggio della corsa
Accanto alla festa ci sarà spazio anche per la solidarietà. In occasione del transito sul Muro sono infatti previste raccolte fondi per tre progetti distinti, tutti legati a temi sociali e sanitari.
Le iniziative sosterranno il Centro Trapianti di Midollo Osseo dell’Unità Operativa Complessa di Ematologia dell’ospedale Ca’ Foncello, il progetto “New School” destinato alla costruzione di un nuovo edificio scolastico in Cambogia e “Forza non è violenza”, percorso di sensibilizzazione contro la violenza di genere sviluppato attraverso lo sport e il coinvolgimento delle società del territorio.
Una salita breve ma iconica nel panorama del Giro
Il Muro di Ca’ del Poggio resta uno dei tratti più riconoscibili del ciclismo nel Trevigiano. È l’unica salita certificata ufficialmente dalla Federazione ciclistica italiana e negli anni ha consolidato il suo profilo anche attraverso i gemellaggi con il Muro di Grammont, avviato nel 2016, e con il Mur-de-Bretagne, siglato nel 2018.
L’ascesa misura poco più di un chilometro, è completamente asfaltata e presenta una pendenza media del 12,3%, con punte che toccano il 19%. Numeri che spiegano bene perché, pur a un’altitudine modesta di circa 200 metri sul livello del mare, venga considerata uno degli strappi più spettacolari del Giro nel Nordest.
Ad amplificare il fascino del passaggio sarà ancora una volta il paesaggio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio mondiale Unesco. Tra vigneti e tornanti, San Pietro di Feletto si prepara così a vivere un’altra giornata ad alta intensità, con il ciclismo al centro e il territorio pronto a mostrarsi al grande pubblico.