Albignasego, a Villa Obizzi torna la serata dei board game: il Covo degli Obizzi allarga il giro
Il progetto ideato da Giovanni Callegaro prosegue a Villa Obizzi con un nuovo incontro dalle 21 alle 24 nella Sala Verdi.
ALBIGNASEGO - Ad Albignasego i giochi da tavolo stanno diventando un'occasione stabile di incontro per ragazzi e famiglie. A crescere è il progetto “Il Covo degli Obizzi”, nato da un'idea di Giovanni Callegaro e oggi ospitato a Villa Obizzi, dove il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 2 ottobre 2026, dalle 21 alle 24, nella Sala Verdi.
L'iniziativa si è consolidata come spazio di aggregazione dedicato a chi vuole uscire di casa, conoscere nuove persone e condividere il tempo libero attorno ai giochi da tavolo. Dopo una prima fase di avvio, il progetto ha continuato a svilupparsi anche nei mesi estivi, richiamando un pubblico sempre più ampio e non solo giovanile.
Il prossimo appuntamento a Villa Obizzi
Le serate del Covo degli Obizzi sono aperte alla partecipazione di giovani e famiglie e hanno in Villa Obizzi il loro punto di riferimento. Il nuovo incontro in calendario si terrà nella Sala Verdi, in fascia serale, dalle 21 a mezzanotte.
L'obiettivo resta quello di offrire un luogo semplice e accessibile dove stare insieme, socializzare e costruire relazioni partendo da una passione condivisa. Un formato che, secondo quanto riferito dal Comune, sta trovando seguito sul territorio.
Un progetto partito da un giovane del territorio
Alla base dell'iniziativa c'è l'idea di Giovanni Callegaro, che ha portato la proposta all'attenzione dell'amministrazione comunale. «Sentivo fortemente che sul territorio c'era bisogno di uno spazio di aggregazione per questo tipo di attività. Ringrazio molto il Sindaco e l'assessorato alle politiche giovanili per aver sostenuto il progetto ed aver creduto fin da subito nell'iniziativa. È veramente un'amministrazione che punta su noi ragazzi», ha spiegato Callegaro.
Per il sindaco Valentina Luise, il dato più rilevante è la partecipazione raccolta dall'iniziativa e il coinvolgimento delle famiglie. «Offrire ai ragazzi occasioni positive per stare insieme, conoscersi e costruire relazioni è una delle nostre priorità. Per questo è particolarmente significativo vedere la partecipazione che questa iniziativa sta raccogliendo e il coinvolgimento delle famiglie. Il fatto che sia nata proprio da un'idea dei giovani e che siano loro a partecipare e a farla crescere è la dimostrazione più bella che abbiamo centrato il nostro obiettivo».
L'idea del Comune: allargare la rete
Anche l'assessore alle Politiche giovanili Mabel Bilato ha sottolineato come il progetto sia nato direttamente da una proposta arrivata dai ragazzi. «Quello che mi piace di più di questo progetto è proprio il fatto che sia nato da un ragazzo. Credo che il nostro compito come Amministrazione sia anche questo: ascoltare le idee che arrivano dai giovani, creare le condizioni perché possano realizzarsi e, quando funzionano, aiutarle a crescere».
Il passo successivo, nelle intenzioni dell'amministrazione e degli organizzatori, è ampliare la rete del Covo degli Obizzi, coinvolgendo altri giovani, associazioni e, in prospettiva, anche altri Comuni. «Vorremmo che questa esperienza potesse diventare sempre più grande, entrando in un circuito capace di mettere in rete realtà diverse. Quando un'idea parte da un giovane e riesce a coinvolgere tanti altri ragazzi, per noi è un segnale importante. È esattamente il tipo di protagonismo giovanile che vogliamo sostenere», ha concluso Bilato.