Da Pieve di Cadore a Modica, Gaia Minuzzo porta il Veneto sul podio dell’ottica
Secondo posto nazionale per la studentessa della Scuola di Ottica di Pieve di Cadore: un risultato che rilancia il valore di un istituto storico del Bellunese.
Il Bellunese torna a farsi notare in un settore in cui vanta una tradizione solida: alla Gara Nazionale di Ottica 2026, disputata a Modica, la studentessa Gaia Minuzzo ha conquistato il secondo posto, confermando il livello raggiunto dalla Scuola di Ottica di Pieve di Cadore.
Per il Veneto si tratta di un risultato che va oltre il singolo piazzamento. La prova nazionale mette infatti a confronto gli studenti degli istituti italiani specializzati nel comparto ottico, chiamati a misurarsi su competenze scientifiche, abilità operative e preparazione tecnica.
Nel confronto con i migliori allievi provenienti da tutta Italia, Minuzzo ha chiuso la competizione alle spalle della sola vincitrice. Un esito che riporta l’attenzione su una realtà formativa cadorina che da anni mantiene un profilo riconosciuto nel panorama nazionale.
Una prova che misura teoria e pratica
La competizione ospitata dall’IPS “Principi Grimaldi” di Modica prevedeva esercitazioni e verifiche costruite per valutare in modo completo il profilo professionale dell’ottico. Non solo conoscenze di base, quindi, ma anche capacità di applicarle in situazioni concrete legate al mestiere.
È proprio su questo terreno che la scuola di Pieve di Cadore continua a raccogliere riscontri importanti. Il secondo posto ottenuto in Sicilia si inserisce in una serie di risultati che nel tempo hanno consolidato la reputazione dell’istituto bellunese.
Le parole della studentessa
Dopo la gara, Gaia Minuzzo ha raccontato il significato personale dell’esperienza vissuta: «È stata un’esperienza indimenticabile che mi ha permesso di mettermi in discussione e scoprire nuove parti di me. Ho conosciuto delle persone stupende con cui ho condiviso opinioni e conoscenze e ho vissuto giornate ricche di intense emozioni. In questa occasione ho potuto mettere in pratica le competenze acquisite e dimostrare la passione che mi spinge a entrare in questo settore. Sono grata a tutte le fantastiche persone con cui ho condiviso questa esperienza, alla scuola e ai professori che mi hanno permesso di partecipare e mi hanno sostenuta nella preparazione».
Nel suo racconto emergono due elementi centrali: da una parte la crescita personale, dall’altra il valore del percorso costruito in classe e nei laboratori. Un binomio che, in percorsi professionalizzanti come quello ottico, spesso fa la differenza nelle competizioni nazionali.
Un riconoscimento che parla anche della scuola
A commentare il risultato è stata anche Monica Tabacchi, coordinatrice del Dipartimento delle discipline di indirizzo. «Il secondo posto ottenuto da Gaia testimonia la serietà dell’impegno della studentessa e la qualità degli insegnamenti che caratterizzano la nostra scuola. Questo riconoscimento rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la comunità scolastica e conferma il valore di una tradizione educativa che continua a guardare al futuro».
Il traguardo arriva in una fase significativa per l’istituto di Pieve di Cadore, che sta celebrando i suoi 65 anni di attività. In oltre sei decenni la scuola ha formato generazioni di diplomati, contribuendo alla crescita dell’ottica italiana e mantenendo un legame forte con il territorio.
Il piazzamento di Modica rafforza dunque un patrimonio che per il Veneto, e in particolare per il Cadore, ha anche un valore identitario. La formazione in questo ambito continua ad attrarre giovani interessati a una professione che unisce competenze scientifiche, manualità e rapporto diretto con le persone, e il risultato di Gaia Minuzzo ne è oggi una conferma concreta.