Furto notturno a Mejaniga, casa messa a soqquadro mentre il proprietario riposa in soggiorno

A Cadoneghe un 69enne si accorge dell’intrusione solo dopo essersi alzato dal divano: sparita una fedina, il borsello trovato all’esterno.

10 agosto 2026 11:16
Furto notturno a Mejaniga, casa messa a soqquadro mentre il proprietario riposa in soggiorno -
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Si è reso conto di avere avuto estranei in casa solo quando ha visto cassetti fuori posto e il borsello finito in giardino. È successo a Mejaniga di Cadoneghe, dove un uomo di 69 anni ha scoperto nella notte che qualcuno era entrato nella sua abitazione mentre lui stava dormendo in soggiorno.

L’episodio è avvenuto in via Garato. Secondo la ricostruzione fatta in famiglia, l’uomo si era assopito sul divano attorno alla mezzanotte, lasciando le finestre aperte per il caldo.

La scoperta dopo l’una

Il primo segnale è arrivato quando il 69enne si è alzato, circa un’ora più tardi, per andare in bagno. In cucina ha notato alcuni cassetti aperti, un particolare che lo ha spinto a controllare meglio il resto dell’abitazione.

All’esterno ha poi trovato il proprio borsello, mentre in camera da letto e in altri ambienti erano evidenti i segni del passaggio di qualcuno che aveva cercato oggetti da portare via.

Che cosa manca dall’abitazione

Nonostante il disordine lasciato nelle stanze, dai primi riscontri il bottino sarebbe molto limitato. A mancare sarebbe infatti soltanto una fedina d’oro.

Il dato che colpisce di più, al di là del valore economico, è il modo in cui gli intrusi sarebbero riusciti a muoversi all’interno della casa senza destare il minimo sospetto, pur con il proprietario presente a pochi metri di distanza.

Il dettaglio del cane assente quella sera

A riferire alcuni particolari è stato il figlio dell’uomo, che ha spiegato come il padre viva da solo e abbia di solito in casa anche un rottweiler di circa 55 chili.

Proprio quella sera, però, il cane non era nell’abitazione perché era stato portato via dal figlio. Un’assenza che alimenta il dubbio della famiglia: chi ha agito potrebbe aver osservato in precedenza le abitudini della casa prima di scegliere il momento giusto per entrare.

Resta soprattutto il senso di vulnerabilità lasciato da una vicenda maturata durante la notte, in un contesto domestico che sembrava sicuro. Il 69enne ha ricostruito quanto accaduto solo dopo essersi svegliato del tutto, davanti ai segni del passaggio dei ladri nelle varie stanze.

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