Farmaci non autorizzati, a Treviso sequestrate 143 fiale di peptidi: due persone denunciate
L’indagine della Guardia di finanza è partita da una spedizione arrivata dalla Germania. Valore stimato del materiale sequestrato: circa 10 mila euro.
Un controllo su una spedizione diretta nel Trevigiano ha fatto emergere un caso di medicinali non autorizzati destinati al mercato locale. Il bilancio dell’operazione, condotta dalla Guardia di finanza di Treviso, è di 143 fiale sequestrate e due persone denunciate alla Procura.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il materiale avrebbe un valore complessivo di circa 10 mila euro. Al centro dell’accertamento ci sono peptidi sintetici presentati come prodotti in grado di agire su appetito, sensibilità insulinica e consumo energetico.
Dal pacco ai sequestri successivi
L’attività è iniziata da un collo proveniente dalla Germania. All’interno, i militari hanno trovato 40 fiale contenenti sostanze che, in base agli elementi raccolti, rientrano tra i farmaci sperimentali non autorizzati.
Da quel primo riscontro sono partiti ulteriori approfondimenti, sviluppati su delega dell’autorità giudiziaria, che hanno allargato il perimetro dell’indagine oltre la sola spedizione intercettata.
Perché i prodotti sono finiti sotto sequestro
I prodotti individuati, riferisce il Comando provinciale, non risultano autorizzati né dalla Food and Drug Administration statunitense né dall’Agenzia europea per i medicinali. Proprio l’assenza di queste autorizzazioni ha portato al sequestro del materiale.
Si tratta di un aspetto particolarmente delicato quando vengono coinvolte sostanze destinate all’uso umano e pubblicizzate per effetti sul peso o sul metabolismo, ambiti in cui il rischio per i consumatori può aumentare se i prodotti circolano fuori dai canali consentiti.
Due denunce e altre 103 fiale trovate nelle perquisizioni
I destinatari del pacco, due persone, sono stati denunciati per l’ipotesi di violazione dell’articolo 147 del decreto legislativo 219 del 2006, che disciplina le sanzioni penali in materia di medicinali per uso umano, oltre che per ricettazione.
Nel prosieguo delle verifiche, il Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Treviso ha eseguito due perquisizioni personali e locali. In questa fase sono saltate fuori altre 103 fiale dello stesso tipo, poi sottoposte a sequestro.
La somma tra il contenuto del pacco e quanto rinvenuto successivamente ha portato così al totale di 143 fiale, confermando una disponibilità ben più ampia rispetto a quella emersa nel primo controllo.
Accertamenti aperti sulla provenienza
L’inchiesta ora punta a ricostruire il percorso dei medicinali, dalla produzione fino alla distribuzione. L’obiettivo è capire da dove arrivassero le sostanze e attraverso quali canali siano state messe in circolazione.
Per il territorio trevigiano il caso riporta l’attenzione sul mercato dei prodotti acquistati o movimentati fuori dai circuiti ufficiali, soprattutto quando riguardano farmaci o composti non ancora autorizzati. Gli accertamenti proseguono con il coordinamento della magistratura per definire l’intera filiera del materiale sequestrato.