Estate da record per il sistema aeroportuale veneto: Venezia sfiora 4 milioni, Treviso regge e Verona allunga
Nei tre mesi estivi i tre scali del polo hanno totalizzato 6,3 milioni di viaggiatori. Il Marco Polo corre, il Canova tiene, Verona cresce con nuove rotte.
L’estate 2026 consegna al sistema aeroportuale del Veneto e del Nord Est un bilancio molto robusto: tra giugno e agosto gli scali di Venezia, Treviso e Verona hanno movimentato complessivamente 6,3 milioni di passeggeri, con un progresso dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A spingere il risultato è soprattutto Venezia, che consolida il proprio ruolo di porta d’accesso internazionale della regione. Accanto al Marco Polo, Treviso mantiene volumi vicini a quelli dell’anno scorso, mentre Verona beneficia dell’ampliamento dell’offerta e del peso crescente di alcuni collegamenti strategici.
Il Marco Polo guida la crescita estiva
Il dato più rilevante arriva dallo scalo veneziano, che nel trimestre estivo raggiunge 3,9 milioni di passeggeri e mette a segno un incremento dell’11% su base annua. Per luglio e agosto si tratta anche di un passaggio simbolico: in entrambi i mesi il traffico ha superato per la prima volta la soglia di 1,3 milioni di viaggiatori.
Ad agosto il Marco Polo ha espresso i valori medi più alti dell’intera stagione, con 44mila passeggeri al giorno e 278 movimenti tra decolli e atterraggi. La punta massima è stata registrata il 31 agosto, giornata chiusa con 49.298 passeggeri.
Tra i mercati più forti dell’estate per Venezia figurano Italia, Spagna, Gran Bretagna, Germania e Francia. È un quadro che conferma la centralità dello scalo sia sul traffico domestico sia sulle principali direttrici europee.
Lungo raggio, Stati Uniti in testa e Cina in ripresa
Una parte importante della crescita veneziana arriva dai voli intercontinentali. Nei tre mesi estivi i collegamenti diretti di lungo raggio hanno trasportato 390mila passeggeri, con gli Stati Uniti a rappresentare la quota principale del traffico. Le rotte senza scalo per Atlanta, Dallas, New York JFK, New York Newark, Philadelphia e Washington hanno totalizzato 232mila viaggiatori.
Anche il Canada conferma un apporto significativo: i voli per Montreal e Toronto hanno portato 71mila passeggeri. Sul fronte mediorientale, la connessione con Dubai ha superato i 44mila utenti nel trimestre.
In crescita anche il mercato cinese, arrivato a 44.200 passeggeri durante l’estate. A sostenere il risultato sono stati i cinque collegamenti settimanali con Shanghai, ai quali dal 2 luglio si è aggiunta la rotta trisettimanale per Pechino.
Tra le novità di stagione si fanno notare inoltre Il Cairo e Reykjavik. Il servizio Egyptair verso la capitale egiziana, partito a fine giugno con due frequenze settimanali, ha superato i 4.200 passeggeri e nella stagione invernale salirà a tre voli alla settimana. Il collegamento Icelandair con l’Islanda, operativo da fine maggio, ha invece registrato 11mila passeggeri, offrendo anche opportunità di prosecuzione verso il Nord America.
Treviso resta stabile, con la Spagna davanti
Per il Canova il trimestre si chiude a quota 900mila passeggeri, un livello leggermente superiore a quello dell’estate precedente e sostanzialmente in linea con le attese. Lo scalo trevigiano conferma quindi una tenuta importante all’interno del polo aeroportuale.
Il mercato di riferimento resta la Spagna, che continua a occupare il primo posto grazie ai collegamenti verso Alicante, Ibiza, Malaga, Minorca, Palma di Maiorca, Santander, Siviglia, Tenerife, Valencia e altre destinazioni servite nel network stagionale.
Verona cresce con nuove rotte e con il contributo di Neos
Nello scalo veronese il mercato più rilevante dell’estate è stato quello tedesco, trainato dai voli verso gli hub di Monaco e Francoforte, a cui si aggiungono le rotte su Amburgo e Colonia. Seguono la Spagna, con 83mila passeggeri, e l’Albania, arrivata a 82mila e in forte avanzamento nell’ultimo anno.
Tra le novità della stagione c’è il diretto Verona-Casablanca, avviato a fine giugno da Royal Air Maroc con tre frequenze settimanali. La rotta ha già trasportato 6mila passeggeri e rafforza l’accessibilità verso il Nord Africa anche attraverso le connessioni garantite dall’hub marocchino.
Resta poi centrale il ruolo di Neos nello sviluppo dello scalo: tra giugno e agosto la compagnia ha movimentato oltre 200mila passeggeri. Il network comprende destinazioni in Egitto, Grecia, Spagna, Italia, Tunisia, Tanzania, Capoverde, Madagascar, Kenya, Senegal, Repubblica Domenicana, Irlanda e Islanda.
Nel commentare l’andamento della stagione, il Direttore Sviluppo Aviation del Gruppo SAVE Camillo Bozzolo ha collegato i risultati alla diversificazione dei mercati serviti, sottolineando come la crescita del polo sia andata oltre la media nazionale. Un segnale che, guardando al Veneto, rafforza il peso degli aeroporti regionali nella mobilità turistica e internazionale anche per i prossimi mesi.