Estate 2026 a Padovaland: più verde, postazioni da riservare online e servizi pensati per le famiglie
Il parco acquatico di Padova riparte con interventi sull’area verde, prenotazione degli ombrelloni e conferma degli spazi dedicati anche a chi arriva con il cane.
La stagione 2026 di Padovaland si apre con un intervento che guarda meno all’effetto annuncio e più alla permanenza quotidiana dei visitatori. Nel parco di viale della Regione Veneto, a Padova, la novità più evidente è il rafforzamento dell’area verde con nuove palme, mentre sul fronte dei servizi debutta la possibilità di riservare in anticipo il proprio ombrellone.
Per una struttura che da anni rappresenta uno dei punti di riferimento estivi per molti padovani, il cambio di passo riguarda soprattutto comfort, organizzazione degli spazi e gestione delle giornate di maggiore affluenza. L’identità del parco resta la stessa, ma l’esperienza d’ingresso e di sosta viene aggiornata con strumenti più pratici.
Postazioni prenotabili e dotazioni per chi passa la giornata al parco
Tra le novità operative c’è la prenotazione delle postazioni tramite app e sito, con la possibilità di indicare anche l’orario di arrivo. Una scelta che punta a rendere più semplice l’accesso, soprattutto nei fine settimana e nei periodi in cui il parco richiama più pubblico.
Ogni ombrellone, inoltre, dispone di una cassetta di sicurezza integrata, pensata per custodire telefono, portafoglio e altri oggetti personali mentre si utilizzano piscine e scivoli. Resta disponibile anche la dog area, accessibile su prenotazione, con uno spazio recintato attrezzato per chi non vuole rinunciare alla giornata al parco insieme al proprio cane.
Un colpo d’occhio più tropicale per lo storico impianto padovano
L’intervento più visibile riguarda il paesaggio interno del complesso. Sono state inserite decine di palme ad alto fusto con l’obiettivo di aumentare l’ombra naturale e dare maggiore continuità all’immagine “esotica” del parco. Padovaland, nato nel 1989, si presenta così ai primi weekend di giugno con un aspetto rinnovato, senza stravolgere la sua impostazione storica.
Il restyling si inserisce in un percorso già avviato con Jungle Beach, lo spray park destinato in particolare a bambini e famiglie. In quest’area trovano spazio giochi d’acqua, fontane, secchi a ribaltamento, ambientazioni ispirate alla savana e una larga fascia di sabbia bianca. Nello stesso settore si trova anche il Bar al Lago, oggetto di una recente sistemazione.
Scivoli confermati e area da 162 mila metri quadrati
Il parco mantiene il suo pacchetto di attrazioni più conosciute, con 20 scivoli che continuano a rappresentare il cuore dell’offerta. Tra questi ci sono Kamikaze, Treccia, Toboga, Pista Blanda e Twin Slide, elementi che da anni caratterizzano l’estate di molte famiglie padovane.
Alle spalle del piano 2026 c’è anche un passaggio importante sul piano patrimoniale: lo scorso anno la proprietà ha acquisito la piena disponibilità dell’intera area da 162.000 metri quadrati, comprensiva del lago nella zona industriale e delle superfici verdi circostanti. Un’operazione indicata in 1,3 milioni di euro, che ha dato maggiore stabilità alla gestione e agli investimenti successivi.
Acqua, materiali e convenzioni con il territorio
Tra gli interventi segnalati dalla direzione ci sono anche quelli legati alla gestione delle risorse. Gli ombrelloni sono realizzati in paglia naturale, mentre l’impianto idraulico è stato aggiornato con il rinnovo di pompe e reti di approvvigionamento, con l’obiettivo dichiarato di migliorare il risparmio idrico.
Sul versante commerciale è stata confermata la collaborazione con Alìper: i clienti dei 120 supermercati del gruppo potranno ottenere ingressi agevolati attraverso la raccolta punti. A questa formula si affiancano altre convenzioni dedicate ad aziende, enti e associazioni del territorio.
Il titolare Johnny Pozzi lega questa fase di sviluppo alla possibilità di lavorare sull’intero compendio dell’area. «Padovaland è e rimarrà sempre il mare dei padovani», afferma. «L'acquisto dell'area ci ha dato la stabilità per osare. Dopo lo Spray Park, quest'anno volevamo concentrarci sulla qualità ambientale e sull'illusione visiva».
Per l’estate 2026, dunque, il parco padovano sceglie una linea precisa: meno attrazione-simbolo da lanciare e più attenzione alla qualità della permanenza, dai servizi digitali alle zone d’ombra, fino agli spazi dedicati alle famiglie e a chi arriva con animali al seguito.