Eraclea apre una nuova casa per adolescenti fragili: 10 posti nella sede CER di Ca’ Turcata
Riqualificato un immobile comunale nella frazione di Eraclea: la struttura ULSS4 accoglierà minori e ragazzi con percorsi educativi e riabilitativi continuativi.
A Ca’ Turcata prende forma un nuovo presidio dedicato ai minori e agli adolescenti che attraversano situazioni complesse. A Eraclea è stata presentata la nuova sede di “Casa di Andrea”, comunità educativa riabilitativa che amplia così i propri spazi in un contesto residenziale pensato per offrire protezione, continuità assistenziale e un ambiente il più possibile vicino alla quotidianità di una casa.
La struttura nasce all’interno di un edificio comunale ristrutturato e destinato a un servizio che nel territorio del Veneto orientale rappresenta da anni un riferimento per l’accoglienza temporanea di ragazzi con disagio psico-sociale o disturbi importanti del comportamento.
Un servizio che si trasferisce e cresce
“Casa di Andrea” era stata avviata nel 2012 dall’Azienda ULSS4 a Jesolo, con gestione condivisa con la cooperativa sociale “Insieme Si Può”. Il passaggio nella nuova sede di Eraclea segna una fase diversa per il progetto: gli spazi sono stati organizzati per sostenere percorsi educativi e riabilitativi in una dimensione abitativa più raccolta e familiare.
L’obiettivo resta quello di accompagnare gli ospiti verso maggiore autonomia, responsabilità personale e inclusione, affiancando alla presa in carico clinica attività educative, laboratoriali ed espressive.
Dieci posti e assistenza continuativa
La comunità può accogliere fino a 10 ragazzi e garantisce presenza educativa e assistenziale per tutta la giornata, ogni giorno della settimana. Il livello di tutela previsto è modulato in base ai bisogni dei singoli ospiti, con un’impostazione che prova a tenere insieme sicurezza, relazione e normalità della vita quotidiana.
Nell’impianto organizzativo trovano spazio i ritmi della casa, della scuola e delle attività formative, con un lavoro costruito caso per caso. La scelta di collocare il servizio in una zona tranquilla di Eraclea va proprio nella direzione di offrire un contesto stabile e non istituzionalizzante.
Il ruolo del territorio tra sanità, sociale e Comune
Per il direttore generale dell’ULSS4 Carlo Bramezza il trasferimento rappresenta un passaggio importante per la qualità dell’accoglienza, reso possibile dalla collaborazione tra azienda sanitaria, servizi territoriali, neuropsichiatria infantile, cooperazione sociale e amministrazione comunale.
Dalla cooperativa “Insieme Si Può”, la presidente Raffaella Da Ros ha richiamato il percorso condiviso che ha portato all’apertura della sede, sottolineando il valore del lavoro di rete e dell’esperienza maturata nell’accompagnamento dei minori e delle famiglie nei momenti più delicati.
Anche per il Comune l’intervento ha un doppio significato: da un lato rimette in funzione un immobile rimasto inutilizzato per anni, dall’altro consegna alla frazione di Ca’ Turcata un servizio con una ricaduta concreta sull’intero comprensorio. Il sindaco Nadia Zanchin ha evidenziato proprio questo aspetto, parlando di un risultato utile sia per i giovani che necessitano di cure sia per la comunità locale.
Con la nuova sede, Eraclea aggiunge dunque un tassello rilevante alla rete dei servizi per l’età evolutiva nel Veneto orientale, in un ambito dove la qualità degli spazi e la continuità della presa in carico possono incidere in modo diretto sul percorso di crescita dei ragazzi accolti.