Energia e impresa, Vicenza conferma SSEC nel 2027 dopo un debutto da oltre 50 aziende
Al quartiere fieristico vicentino si chiude la prima edizione dell’evento B2B su solare, accumulo e gestione energetica. Già fissate le date del prossimo appuntamento.
Il calendario è già stato rimesso in moto: dopo l’esordio andato in scena a Vicenza, SSEC tornerà il 28 e 29 settembre 2027. La prima edizione della rassegna B2B dedicata a fotovoltaico, sistemi di accumulo e gestione dell’energia si è conclusa il 23 settembre al Vicenza Expo Centre, lasciando in eredità un dato chiaro sulla volontà di consolidare l’appuntamento in città.
Per il tessuto produttivo veneto non si tratta di un tema marginale. Il confronto sviluppato nei padiglioni ha ruotato attorno a una questione che interessa da vicino molte imprese della regione: come produrre, conservare e usare energia in modo più efficiente, con ricadute dirette su costi, autonomia e organizzazione aziendale.
L’evento è stato promosso da IEG – Italian Exhibition Group insieme a Meneghini&Associati, con il supporto di Italia Solare. L’impostazione scelta è stata quella di una manifestazione specializzata e concentrata, pensata per favorire contatti operativi tra chi propone soluzioni e chi le cerca lungo la filiera energetica.
Vicenza al centro di un mercato in crescita
La scelta di Vicenza si inserisce in un contesto regionale molto dinamico. Nel primo semestre del 2026 il Veneto si è collocato al terzo posto in Italia per nuova potenza fotovoltaica installata, con 306 MW, ed è risultato secondo per numero di nuovi impianti.
Anche sul versante dell’accumulo i numeri spiegano l’interesse per un evento verticale di questo tipo: la regione è seconda per nuovi sistemi di storage collegati al fotovoltaico, con 6.698 installazioni, e quarta per nuova capacità, pari a 97 MWh. In un’area ad alta densità industriale come quella vicentina, questi dati si intrecciano con la necessità di contenere la spesa energetica e rendere più prevedibili i processi produttivi.
Convegni pieni e focus sulle esigenze delle aziende
Nelle due giornate di manifestazione sono state coinvolte oltre 50 aziende della filiera. Il programma ha inoltre riunito 70 relatori e 7 convegni che hanno registrato il tutto esaurito, segnale di un interesse concreto da parte degli operatori.
Tra i temi affrontati ci sono stati efficienza, autoconsumo, autonomia energetica, integrazione dello storage, flessibilità e prospettive dell’agrivoltaico. Il dibattito ha messo in evidenza come, per molte imprese, investire in questi ambiti significhi non solo produrre energia, ma ripensare in maniera più ampia la gestione dei consumi.
Uno dei momenti di maggiore rilievo è stato il tavolo “ENERGIA DI SISTEMA”, con la partecipazione di Confindustria Brescia, Confindustria Vicenza e Confindustria Alto Adriatico. A questo si sono aggiunti tre interventi curati da Confartigianato, dedicati ad autoconsumo e comunità energetiche rinnovabili, controllori centrali di impianto e applicazione delle norme CEI 0-21 e CEI 0-16.
Startup, relazioni di filiera e ritorno già fissato
Non è mancato uno spazio rivolto all’innovazione, con 10 focus startup pensati per presentare nuove soluzioni al comparto. La manifestazione ha così cercato di unire aggiornamento tecnico, relazioni commerciali e confronto tra associazioni, aziende e istituzioni.
Nel bilancio finale, Corrado Peraboni, amministratore delegato di IEG – Italian Exhibition Group, ha indicato la transizione energetica come una componente ormai strutturale nelle scelte di investimento e competitività delle imprese, sottolineando il carattere fortemente B2B di SSEC e il suo ruolo nel creare occasioni concrete di incontro tra domanda e offerta.
Lo stesso Peraboni ha definito l’evento complementare a KEY – The Energy Transition Expo di Rimini, con una vocazione specifica rivolta a uno dei sistemi produttivi più rilevanti del Paese. Per Vicenza, intanto, il primo risultato è già scritto in agenda: il salone tornerà al quartiere fieristico cittadino il 28 e 29 settembre 2027.