Donare sangue, i Comuni delle Colline del Prosecco fanno squadra con Avis a Soligo
Al Bon Bozzolla amministratori e volontari del territorio hanno rilanciato un appello condiviso alla donazione di sangue e plasma.
Un’alleanza tra amministrazioni locali e volontariato per riportare al centro un tema che riguarda direttamente la sanità e la vita quotidiana delle comunità. A Soligo, nella sede del Bon Bozzolla, si è tenuto un incontro promosso dalle Avis dell’area per richiamare l’attenzione sulla necessità di donare sangue, plasma ed emoderivati.
L’iniziativa ha coinvolto i Comuni di Farra di Soligo, Follina, Miane, Pieve di Soligo-Refrontolo e Sernaglia della Battaglia, con la partecipazione di sindaci, assessori, consiglieri e rappresentanti associativi. Il senso dell’appuntamento è stato chiaro: trasformare il sostegno istituzionale in un messaggio concreto rivolto ai cittadini.
Un segnale condiviso dal territorio
L’evento, intitolato “Istituzioni Unite per la Vita”, è nato dalla collaborazione tra le Avis comunali della zona. L’obiettivo era ribadire un principio semplice ma decisivo per il sistema sanitario: senza la disponibilità dei donatori non è possibile garantire continuità a molte cure e terapie.
Nel corso della mattinata è stato sottolineato il valore della donazione volontaria, gratuita, anonima e consapevole. Un gesto che sostiene ospedali e pazienti e che, proprio per questo, viene presentato non solo come scelta individuale, ma come responsabilità collettiva.
Chi ha partecipato all’incontro di Soligo
Alla giornata hanno preso parte, per Sernaglia della Battaglia, il sindaco Mirco Villanova e l’assessore Daniel Frezza. Per Follina erano presenti la sindaca Paola Carniello e l’assessore Caterina Toffolatti. Refrontolo ha partecipato con il sindaco Mauro Canal, il vicesindaco Matteo Corbanese, l’assessore Federica Meneghel, il capogruppo Roberto Collodel e il consigliere Roberto De Stefani.
Per Farra di Soligo hanno aderito il sindaco Mattia Perencin e la vicesindaca Silvia Spadetto; per Pieve di Soligo gli assessori Federico Fantin ed Eleonora Sech con la consigliera Carla Ranieri; per Miane il sindaco Moreno Guizzo, l’assessore Diego Conte e la consigliera comunale Martina Zamai. Presenti anche Paolo Zanatta, presidente di Avis Provinciale Treviso, e Stefano Pontello, responsabile operativo delle unità di raccolta Avis della Marca.
Il messaggio delle Avis e delle istituzioni
A sostenere l’iniziativa è arrivato anche un messaggio dell’assessore regionale al Sociale, Paola Roma, che ha richiamato l’importanza di sangue, plasma ed emoderivati come risorse salvavita indispensabili per pazienti oncologici, persone in terapia intensiva, malati cronici e feriti in seguito a traumi o incidenti.
Il percorso è stato costruito dalle presidenti e dai presidenti delle Avis coinvolte: Virginio Ciribolla per Farra di Soligo, Irene Chiesura per Follina, Susanna Pagos per Miane, Elisabetta Fava per Pieve di Soligo-Refrontolo e Claudio Perencin per Sernaglia della Battaglia. Sono stati loro ad accogliere gli amministratori e a dare forma a un’iniziativa pensata per parlare a un pubblico più ampio di quello già vicino all’associazione.
Durante l’incontro è stato inoltre registrato un breve videomessaggio destinato ai canali social dei Comuni e delle Avis, così da allargare la diffusione dell’appello. L’idea è raggiungere anche chi non ha mai donato, invitandolo a informarsi e a valutare, se in possesso dei requisiti, la possibilità di iniziare questo percorso.
Per un territorio come quello dell’Altamarca, dove il tessuto associativo resta un punto di riferimento, la scelta di presentarsi uniti assume anche un valore civico. La campagna lanciata da Soligo punta proprio su questo: fare della donazione non un tema occasionale, ma una pratica da sostenere con continuità nella vita delle comunità locali.