Dolo, il gioielliere resta a dormire in negozio dopo il nuovo colpo: «Così difendo anni di lavoro»

Nel Miranese un commerciante sceglie di passare la notte nella sua attività dopo il secondo furto in due anni. Ancora visibili i danni all’ingresso.

14 ottobre 2026 09:39
Dolo, il gioielliere resta a dormire in negozio dopo il nuovo colpo: «Così difendo anni di lavoro» -
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Nel cuore di Dolo c’è una vetrina sfondata che racconta più di una semplice incursione. Dopo l’ennesimo colpo subito, il titolare della gioielleria Marco Danieli ha deciso di non lasciare solo il suo negozio nelle ore notturne e di fermarsi a dormire all’interno dell’attività.

La scelta arriva all’indomani di un nuovo furto che riaccende un problema molto sentito anche tra i commercianti del territorio: la vulnerabilità dei negozi, soprattutto quando alle perdite economiche si sommano danni materiali e il timore di dover ricominciare ancora una volta.

Un secondo episodio che pesa sul negozio

A entrare in azione, secondo quanto riferito, sarebbero state cinque persone. Per aprirsi un varco hanno colpito i vetri delle porte con delle mazzate, lasciando l’ingresso della gioielleria devastato. Le rotture sono ancora ben visibili e rendono immediata la misura di quanto accaduto.

Per Danieli non si tratta di un fatto isolato. Il commerciante si trova infatti a fronteggiare un’altra aggressione alla sua attività, con tutto ciò che questo comporta sul piano del lavoro quotidiano e della serenità di chi in quel negozio opera.

Il precedente da centomila euro

Il ricordo del primo assalto, avvenuto due anni fa, rende questo nuovo episodio ancora più difficile da assorbire. In quell’occasione il valore del bottino era arrivato a circa centomila euro, una cifra molto pesante per un esercizio commerciale.

Lo stesso titolare ha spiegato che quel danno non era stato coperto dall’assicurazione. Dopo quel colpo la gioielleria aveva comunque ripreso l’attività, ma il nuovo furto riporta tutto al centro delle preoccupazioni del negoziante.

Non c’è soltanto il conto dei beni sottratti o dei vetri da sostituire. In casi come questo, a pesare è anche l’incertezza sul futuro di un’attività costruita nel tempo, in un centro come Dolo dove il commercio di prossimità resta un punto di riferimento per la comunità.

La decisione di passare la notte all’interno

Per questo Danieli ha scelto una forma di presidio personale: restare in gioielleria durante la notte. Una decisione maturata dopo il secondo furto e accompagnata da parole nette, con cui ha ribadito di essere pronto a difendere il proprio lavoro.

Il gesto restituisce il clima con cui molti esercenti vivono episodi di questo tipo: non solo rabbia per quanto subito, ma anche la volontà di non arrendersi. A Dolo, intanto, resta l’immagine di un negozio ferito che prova a restare aperto e a ripartire, nonostante un’altra prova durissima.

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