La malattia spegne il sorriso di mamma Daria a 39 anni: chi era

Cortina d’Ampezzo piange Daria De Boni, 39 anni, vicepresidente di Never Give Up, morta dopo una lunga battaglia contro il tumore.

10 febbraio 2026 09:31
La malattia spegne il sorriso di mamma Daria a 39 anni: chi era -
Condividi

CORTINA D’AMPEZZO (BL) – Una comunità intera si stringe nel dolore per la scomparsa di Daria De Boni, morta a soli 39 anni dopo una lunga e tenace battaglia contro il tumore. La giovane donna si è spenta nella mattinata di domenica all’ospedale di Pieve di Cadore, lasciando un vuoto profondo ad Ampezzo, dove era conosciuta e stimata da tutti. Daria lascia due bambine, i familiari e tantissime persone che le hanno voluto bene.

La notizia della sua morte ha colpito duramente Cortina, il paese in cui era nata e cresciuta, e dove aveva costruito la sua vita, fatta di famiglia, amicizie, passioni e impegno sociale. Il cordoglio è unanime, segno di quanto la sua presenza fosse diventata un punto di riferimento umano e solidale.

Una vita intensa tra musica, montagna e generosità

Dopo gli studi, Daria De Boni si era diplomata al Conservatorio in flauto traverso, dimostrando fin da giovane una spiccata sensibilità artistica. Aveva poi lavorato nel negozio di famiglia, gestito dalla madre Mara, nel pieno centro di Cortina. Chi la conosceva la descrive come una donna forte, solare, generosa, sempre pronta ad aiutare gli altri anche nei momenti più difficili.

Grande amante della montagna, dello sport e della natura, partecipava con entusiasmo a escursioni e a competizioni podistiche, vivendo il territorio con rispetto e passione. Anche durante la malattia non aveva mai smesso di trasmettere energia, coraggio e determinazione.

Il ruolo in Never Give Up e l’impegno nel volontariato

Daria era vicepresidente dell’associazione Never Give Up Cortina, organizzazione di volontariato nata ufficialmente nel marzo 2025, di cui è stata una delle anime più attive. Il sodalizio aveva come obiettivo quello di essere una presenza costante e solidale sul territorio, attraverso iniziative benefiche e progetti a favore della comunità.

Nel corso del 2025, durante la Lavaredo Ultra Trail, l’associazione aveva raccolto 22.500 euro: 13mila euro sono stati devoluti in beneficenza, metà al reparto di Oncologia dell’ospedale di Belluno e metà alle famiglie di Cancia, colpite dalla frana dell’Antelao. Un impegno concreto che aveva portato anche a una collaborazione con Ulss Dolomiti per nuovi progetti legati alla lotta ai tumori e alla prevenzione.

L’ultimo saluto e l’eredità di un sorriso

I funerali di Daria De Boni vengono celebrati oggi alle 15 nella Basilica dei Santi Filippo e Giacomo a Cortina d’Ampezzo. Per volontà della famiglia e nel segno dello spirito che l’ha sempre contraddistinta, è stato chiesto di non portare fiori, ma di destinare eventuali offerte al reparto di Oncologia di Belluno, tramite Never Give Up Cortina.

Un fiore per Daria”: ogni donazione sarà un gesto che parla del suo sorriso, della sua forza e dell’amore che ha lasciato. Un’eredità morale profonda, che continuerà a vivere nelle persone che ha aiutato e nella comunità che oggi la piange.

Segui Veneto Today