Dal Veneto il nuovo volto FISAR: Juri Leo di San Donà conquista il titolo nazionale 2026

Al congresso FISAR nel Cilento il sommelier della delegazione sandonatese chiude al primo posto. In finale anche un altro nome del territorio, Manola Zanet.

27 ottobre 2026 16:46
Dal Veneto il nuovo volto FISAR: Juri Leo di San Donà conquista il titolo nazionale 2026 -
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Il riconoscimento nazionale della FISAR parla veneto, e in particolare sandonatese. A riportare il titolo 2026 è stato Juri Leo, componente della delegazione di San Donà di Piave, premiato durante il 54° Congresso Nazionale della Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori, ospitato a Marina di Ascea.

Per il territorio del Veneto orientale è un risultato che mette in luce il lavoro svolto all'interno della delegazione locale, capace di arrivare fino al vertice in una competizione che riuniva professionisti provenienti da tutta Italia. Alla proclamazione, avvenuta nel corso della cena di gala di sabato 24 ottobre, Leo ha preceduto Daniele D'Angelo della delegazione di Firenze ed Elena Pagano della delegazione di Catania.

Una finale con prove tecniche e capacità di racconto

Il concorso non si è limitato alla sola conoscenza teorica del vino. I dieci finalisti sono stati chiamati a misurarsi con prove diverse, dalla gestione del servizio in sala alla presentazione di un'etichetta davanti al pubblico, fino a due degustazioni alla cieca.

Un percorso quindi costruito per valutare competenze complete: preparazione, precisione nel servizio e capacità di comunicare il vino in modo chiaro. Il trofeo, il Premio Rastal, è stato consegnato dal presidente nazionale Roberto Donadini insieme a Pierdario Fasciano, vincitore dell'edizione 2025.

San Donà presente due volte tra i dieci migliori

Per la delegazione di San Donà di Piave il risultato assume ancora più peso se si guarda all'elenco dei finalisti. Oltre a Juri Leo, infatti, nella selezione nazionale figurava anche Manola Zanet, altro nome legato al gruppo sandonatese.

Completavano la rosa dei dieci Michele Castellini della delegazione di Treviso, Daniele D'Angelo e Simone Ricci e Luca Signorini per Firenze, Francesco Mollica e Rosanna Reale per Reggio Calabria, Elena Pagano per Catania e Massimiliano Porri per Pavia.

Il messaggio della federazione

Nel commentare l'esito della finale, il presidente FISAR Roberto Donadini ha sottolineato come il profilo premiato oggi non coincida soltanto con chi possiede nozioni tecniche, ma con chi riesce anche a trasmettere il valore del vino a chi ascolta. Un aspetto che, nelle intenzioni della federazione, resta centrale nella formazione dei sommelier.

La linea indicata da FISAR è quella di una professionalità capace di unire competenza e linguaggio accessibile, soprattutto verso chi si avvicina per la prima volta a questo mondo. In questa cornice si inserisce l'affermazione di Juri Leo, che porta a San Donà di Piave un titolo di rilievo nazionale e offre visibilità a una realtà veneta presente con continuità nel panorama della sommellerie italiana.

Per il Veneto è una notizia che va oltre il singolo premio: racconta infatti la capacità del territorio di esprimere figure preparate, pronte a rappresentare la regione anche nei principali appuntamenti del settore.

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