Da Venezia alle sale, il film sugli alberi con Stefano Mancuso diventa evento di tre giorni

Dopo il passaggio alla Mostra del Cinema, il documentario di Victor Kossakovsky sarà nelle sale il 23, 24 e 25 novembre.

23 ottobre 2026 10:41
Da Venezia alle sale, il film sugli alberi con Stefano Mancuso diventa evento di tre giorni -
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Il passaggio alla Mostra del Cinema di Venezia ora apre la strada all’uscita in sala. Holy Wood Dust, documentario firmato da Victor Kossakovsky con la partecipazione del botanico Stefano Mancuso, arriverà al pubblico con una programmazione speciale fissata per il 23, 24 e 25 novembre.

Per il Veneto il film porta con sé anche il richiamo del debutto veneziano, dove era stato presentato in anteprima mondiale nel cartellone dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, nella sezione Open – Fuori Concorso. Un passaggio che ha acceso l’attenzione su un’opera costruita attorno al rapporto tra ricerca scientifica, immagine cinematografica e sensibilità ecologica.

La distribuzione dell’uscita evento è affidata a Be Water Film in collaborazione con Medusa Film.

“Holy Wood Dust” arriva al cinema con Stefano Mancuso
“Holy Wood Dust” arriva al cinema con Stefano Mancuso

Un film che mette al centro il mondo vegetale

Il lavoro di Kossakovsky accompagna gli spettatori dentro una domanda semplice solo in apparenza: che cosa accade davvero nel momento in cui un albero viene abbattuto? Da qui prende forma un racconto che prova a spostare lo sguardo umano, invitando a considerare le piante non come sfondo ma come presenza viva, complessa e relazionale.

Accanto al regista c’è Stefano Mancuso, tra i nomi più noti nello studio e nella divulgazione sul mondo vegetale. La sua presenza contribuisce a dare al documentario una base scientifica forte, senza rinunciare a una dimensione narrativa e visiva pensata per il grande schermo.

Dopo l’anteprima veneziana, l’arrivo nelle sale

Per il pubblico veneto il titolo si lega inevitabilmente a Venezia, dove il film è stato mostrato per la prima volta a livello mondiale. L’uscita di novembre rappresenta quindi il secondo passaggio di un percorso iniziato al Lido e ora rivolto a una platea più ampia, interessata tanto al cinema d’autore quanto ai temi ambientali.

Kossakovsky, già autore di opere come Gunda, Aquarela e Architecton, costruisce anche in questo caso un’esperienza fortemente sensoriale. Immagini, suoni e musica non fanno solo da cornice, ma diventano parte essenziale del racconto, accompagnando una riflessione sul modo in cui gli alberi comunicano, apprendono e sviluppano connessioni.

La posizione del regista e la produzione

Il cuore del progetto sta in una visione precisa del rapporto tra uomo e natura. Kossakovsky ha spiegato di augurarsi che il pubblico possa riconoscere a piante e alberi lo stesso diritto all’esistenza degli esseri umani, indicando nell’empatia verso il mondo naturale una forma autentica di progresso.

Il documentario è prodotto da Be Water Film e Solaria Film con Rai Cinema, in coproduzione con Oceanika, Allegra Films e Doppelplusultra Filmproduktion. Tra i soggetti coinvolti figurano anche diversi enti e partner internazionali, mentre le vendite estere sono curate da Rai Cinema International Distribution.

“Holy Wood Dust” arriva al cinema con Stefano Mancuso
“Holy Wood Dust” arriva al cinema con Stefano Mancuso

Per chi segue da vicino il cinema passato per Venezia, Holy Wood Dust si presenta dunque come uno dei titoli da recuperare in sala a fine novembre: un’opera che parte dagli alberi per allargare il discorso al nostro modo di abitare il paesaggio e di guardare ciò che spesso resta ai margini.

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