Da Treviso a Firenze, CAME porta ai PDays la sua idea di parcheggio connesso

L’azienda con quartier generale a Dosson di Casier presenta in Toscana la piattaforma Lince e i nuovi dispositivi della linea PKX per la gestione digitale della sosta.

28 maggio 2026 12:10
Da Treviso a Firenze, CAME porta ai PDays la sua idea di parcheggio connesso -
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Parte dal Trevigiano una delle proposte italiane più strutturate sul fronte della sosta digitale. CAME Italia, realtà del gruppo con sede a Dosson di Casier, torna infatti ai PDays di Firenze, in programma il 28 e 29 maggio 2026, con una vetrina centrata sull’evoluzione dei sistemi di parcheggio e sull’integrazione tra software e apparati fisici.

Per il Veneto si tratta anche di una presenza industriale che conferma il peso del territorio in un comparto tecnologico sempre più legato ai servizi urbani. L’azienda porta alla manifestazione toscana una visione in cui il parcheggio non è più soltanto uno spazio di sosta, ma un nodo operativo collegato a prenotazioni, accessi automatizzati e servizi aggiuntivi.

Il cuore dell’offerta è la piattaforma Lince

Al centro della presentazione c’è Lince, soluzione cloud-native su cui CAME sta costruendo il proprio ecosistema digitale. Intorno a questa piattaforma ruotano il sistema hardware PKX, la web app e gli strumenti per la prenotazione online del posto auto, con l’obiettivo di riunire in un unico ambiente diverse funzioni di gestione.

L’impostazione scelta dall’azienda è quella di un’architettura aperta, pensata per dialogare con servizi esterni e con piattaforme di terze parti. In pratica, il sistema punta a rendere più semplice l’organizzazione dei parcheggi per i gestori, ma anche a offrire un’esperienza più lineare a chi utilizza quotidianamente queste strutture.

Tra le applicazioni indicate da CAME ci sono il pre-booking, l’ingresso senza ticket cartaceo, la gestione automatizzata degli accessi e il coordinamento di servizi interni, compresa la ricarica dei veicoli elettrici. L’uso di API consente inoltre di collegare il parcheggio ad altri strumenti digitali, ampliando le possibilità operative.

Una direzione che guarda alla mobilità urbana

Il messaggio che arriva da Firenze è chiaro: la sosta viene letta sempre di più come parte di un sistema più ampio. Non solo pagamento o controllo degli ingressi, quindi, ma una piattaforma capace di connettersi a funzioni diverse e di alleggerire la complessità gestionale degli impianti.

Paolo Marini, Direttore Generale di CAME Italia, sottolinea che il settore si sta muovendo verso modelli sempre più integrati e digitali. L’obiettivo dichiarato è rendere il parcheggio più intuitivo per gli utenti e, allo stesso tempo, più efficiente per chi lo amministra, mantenendo flessibilità e controllo operativo.

Le novità hardware in mostra ai PDays

Accanto alla componente software, l’azienda presenta anche l’aggiornamento della propria offerta fisica. Tra i prodotti annunciati figurano la nuova cassa Compact PKX e il Kiosk MFK, dispositivi pensati come prolungamento concreto dell’esperienza digitale e inseriti nella stessa logica di continuità tra front-end utente e gestione centralizzata.

Questa doppia direzione, software più hardware, è una delle chiavi con cui CAME prova a rafforzare la propria posizione sul mercato nazionale della mobilità e della sosta. La partecipazione ai PDays diventa così anche un’occasione per mostrare come la tecnologia sviluppata in un’azienda radicata nel Trevigiano possa trovare applicazione nelle trasformazioni in corso nelle città italiane.

Il profilo del gruppo nato nel Trevigiano

CAME ha il proprio headquarter a Dosson di Casier e rappresenta una delle realtà venete più conosciute nell’ambito delle automazioni, della smart home, del controllo accessi e dei sistemi di parcheggio. Il gruppo, fondato da Paolo Menuzzo e oggi guidato da Andrea Menuzzo come Chairman e CEO di CAME S.p.A., opera su scala internazionale con una rete estesa di filiali, magazzini e partner commerciali.

Con oltre 2.500 dipendenti, 10 stabilimenti produttivi distribuiti tra Italia ed estero e una presenza in più di 110 Paesi, CAME ha chiuso il 2025 con un fatturato di 362 milioni di euro. La presenza a Firenze si inserisce quindi in una strategia più ampia, che continua a partire dal Veneto ma guarda a un mercato globale in cui il parcheggio è sempre più parte della mobilità intelligente.

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