Da Refrontolo a Carbonera, il libro su Francesco Fabbri entra nelle comunità della Marca
Riparte dal territorio trevigiano il ciclo di incontri dedicato al volume curato da Marco Zabotti: prima tappa il 13 novembre in municipio a Refrontolo.
La memoria di Francesco Fabbri torna a muoversi nei paesi della Marca con una serie di appuntamenti pubblici pensati per riportare al centro la figura dello statista pievigino. Il volume curato da Marco Zabotti, uscito nei mesi scorsi, sarà al centro di un percorso di presentazioni che prenderà avvio da Refrontolo e proseguirà poi in altri centri del Trevigiano.
Il primo incontro è in programma venerdì 13 novembre alle 20 nella sala consiliare del municipio di Refrontolo, comune che dedica a Fabbri la sua piazza principale. L’iniziativa nasce su invito dell’amministrazione guidata dal sindaco Mauro Canal e si inserisce nel lavoro di valorizzazione della figura pubblica dell’ex ministro originario di Solighetto.
Le tappe del ciclo di incontri
Dopo Refrontolo, il calendario toccherà anche Mareno di Piave, Follina e Carbonera. Le date già indicate sono il 17 novembre per l’Università degli Adulti di Mareno di Piave, il 26 novembre a Follina e il 15 dicembre a Carbonera. L’idea è quella di portare il libro dentro luoghi e comunità diverse, allargando il confronto su una figura che ha lasciato un segno nella vita politica e sociale del territorio.
Il volume, pubblicato da La Piave Editore e affidato alla cura di Zabotti, si lega alle iniziative promosse dal comitato “Fabbri 50”, nato per ricordare il cinquantesimo anniversario della nomina di Francesco Fabbri a ministro della Marina Mercantile, avvenuta il 29 luglio 1976. Un incarico istituzionale durato fino alla sua morte, arrivata il 20 gennaio 1977 quando aveva 55 anni.
Il ricordo partito da Pieve di Soligo
Il percorso di presentazioni arriva dopo l’incontro ospitato all’auditorium Battistella Moccia di Pieve di Soligo, dove il libro è stato illustrato in una serata dedicata al profilo umano e politico di Fabbri. A intervenire erano stati, tra gli altri, il sindaco di Pieve di Soligo Stefano Soldan, il sindaco di Valdobbiadene Luciano Fregonese e il presidente della Cantina Colli del Soligo Gianpietro Tittonel, con la conduzione di Tiziano Graziottin.
Nel corso dell’appuntamento, Soldan aveva richiamato il patrimonio di personalità che hanno segnato la storia di Pieve di Soligo, mentre Fregonese aveva posto l’accento sulla visione amministrativa di Fabbri, ricordando in particolare il progetto della metanizzazione del territorio attraverso il Consorzio Bim Piave. Tittonel, invece, aveva sottolineato il ruolo avuto dal politico pievigino nello sviluppo del modello cooperativo trevigiano e il suo lungo impegno alla guida della Cantina Colli del Soligo.
Un volume costruito tra biografia e testimonianze
Il libro vuole offrire un ritratto divulgativo ma documentato di Francesco Fabbri, mettendo insieme biografia, ricordi diretti e materiali legati alle iniziative organizzate negli ultimi anni per custodirne l’eredità pubblica. Nelle sue 143 pagine trovano spazio contributi di chi lo ha conosciuto personalmente e di realtà associative e istituzionali che ancora oggi ne mantengono vivo il ricordo.
La struttura dell’opera è articolata in tre parti. La prima ripercorre la vita di Fabbri e raccoglie memorie di amici e protagonisti del suo tempo; la seconda riunisce le testimonianze del convegno tenuto il 29 luglio 2021 in Corte Morona a Pieve di Soligo per il centenario della nascita; la terza torna sulla cerimonia del 27 maggio 2023 con cui il nuovo palasport cittadino è stato intitolato a lui, assumendo il nome di PalaFabbri.
Le iniziative e il legame con il territorio
La presentazione pievigina era stata promossa con il coinvolgimento di istituzioni, fondazioni e realtà economiche del territorio, tra cui Città di Pieve di Soligo, IPA Terre Alte, Consorzio BIM Piave Treviso, Fondazione Francesco Fabbri e rete culturale Vite Illustri Pieve di Soligo. In sala erano presenti anche rappresentanti del mondo produttivo e amministrativo locale, a conferma di un interesse che supera il piano strettamente storico.
Nel fine settimana dedicato a Fabbri si era tenuto anche il concerto conclusivo del festival “La Musica nel Sacro” nel Duomo di Santa Maria Assunta di Pieve di Soligo, con la Piccola Orchestra Veneta, i suoi Solisti, il maestro Giancarlo Nadai e la Corale Barbisano diretta da Andrea Corazzin. Un altro tassello di un programma che, tra cultura e memoria civile, continua a coinvolgere la comunità trevigiana.
Durante la serata è stato inoltre ricordato con emozione l’alpino pievigino Flavio Gregori, recentemente scomparso. Zabotti ha ringraziato i familiari per la disponibilità concessa nell’utilizzo di immagini e fotografie realizzate da Gregori in occasione dei convegni dedicati a Fabbri, materiali poi confluiti nel libro come testimonianza visiva della vita pubblica della comunità.
Con il passaggio da Refrontolo agli altri appuntamenti già fissati, il progetto editoriale prosegue così nel suo obiettivo principale: riportare all’attenzione del territorio trevigiano una figura politica che, a distanza di decenni, continua a essere richiamata come riferimento di impegno istituzionale e radicamento nella comunità.