Cybersecurity, a Padova nasce l’asse tra Questura e ITS Mario Volpato per formare i tecnici del futuro

Intesa siglata con il Cosc Veneto: studenti coinvolti in lezioni, laboratori e tirocini per avvicinare formazione specialistica e lavoro sul campo.

12 giugno 2026 23:45
Cybersecurity, a Padova nasce l’asse tra Questura e ITS Mario Volpato per formare i tecnici del futuro -
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La formazione sulle minacce digitali prova a fare un salto di qualità in Veneto partendo da Padova. Con il protocollo firmato in Questura, gli studenti dell’ITS Digital Academy Mario Volpato potranno confrontarsi direttamente con gli specialisti della Polizia di Stato che operano nella sicurezza cibernetica.

L’accordo mette insieme il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Veneto e l’istituto tecnico superiore che ha la sede centrale a Noventa Padovana e corsi attivi in diverse realtà della regione. L’idea è rendere più vicino il collegamento tra studio, attività pratica e competenze richieste in uno dei comparti che oggi cercano più figure preparate.

La firma è arrivata alla presenza del questore di Padova Marco Odorisio. A sottoscrivere l’intesa sono stati Tiziana Pagnozzi, dirigente del Cosc Veneto, e Alberto Zanatta, presidente dell’ITS Digital Academy Mario Volpato. Presente anche il direttore generale dell’istituto, Stefano Ziroldo.

Che cosa cambia per gli studenti veneti

Il punto centrale dell’intesa riguarda l’ingresso di operatori della Polizia di Stato nei percorsi formativi dell’ITS. Non solo interventi teorici, ma anche attività di laboratorio e periodi di tirocinio, con l’obiettivo di trasferire metodi di lavoro, casi concreti ed esperienza maturata nell’azione quotidiana contro i rischi informatici.

Per chi frequenta questi corsi, il valore aggiunto sta proprio nel contatto diretto con professionalità che lavorano già sul fronte della prevenzione e del contrasto agli attacchi digitali. In questo modo la didattica viene affiancata da contenuti applicativi che raramente entrano nei percorsi più tradizionali.

I temi al centro del protocollo

Il perimetro della collaborazione comprende diversi ambiti specialistici: data science, intelligenza artificiale, machine learning, tecniche di difesa, analisi delle minacce e digital forensics. Si tratta di settori sempre più centrali sia per la protezione dei sistemi informatici sia per la lettura delle vulnerabilità che possono colpire aziende, enti e infrastrutture.

La convenzione si inserisce nel solco dell’intesa definita a livello nazionale e la traduce sul territorio veneto in una formula operativa. Il risultato atteso è un percorso più aderente agli scenari reali della cybersicurezza, con una formazione che non resti solo teorica ma si misuri con strumenti e procedure utilizzati sul campo.

Padova come snodo regionale della collaborazione

Il fatto che la sottoscrizione sia avvenuta a Padova rafforza il ruolo del territorio in una partita che riguarda l’intero Veneto. Da una parte c’è la struttura della Polizia di Stato dedicata alla sicurezza cibernetica regionale, dall’altra un’accademia che forma tecnici specializzati in più sedi e che guarda a sbocchi professionali immediati.

Secondo quanto comunicato dall’ITS, oltre il 97% degli studenti trova occupazione nell’ambito di riferimento entro sei mesi dal diploma. Un dato che viene richiamato anche alla luce dell’aumento della domanda di profili tecnici qualificati nel settore cyber.

Nella presentazione dell’accordo è stato richiamato anche il profilo dell’ispettore cyber della Polizia di Stato, segnale di quanto le competenze digitali stiano assumendo un peso crescente anche all’interno delle strutture pubbliche di sicurezza. Per il presidente Zanatta, la collaborazione serve proprio a tenere insieme formazione avanzata, bisogni del mercato e priorità nazionali legate alla resilienza delle infrastrutture digitali.

Per gli studenti veneti interessati a costruire un percorso nella cybersicurezza, l’intesa siglata a Padova rappresenta quindi un passaggio concreto: non un semplice accordo istituzionale, ma l’avvio di attività che portano in aula esperienze operative e aprono la strada a un confronto diretto con il lavoro reale.

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