Crespino, fermato su un vecchio Piaggio: dai controlli spunta un furto denunciato nel 1981
Nel Polesine un 68enne è stato denunciato per ricettazione dopo la verifica su un ciclomotore risultato rubato oltre quattro decenni fa nel Ferrarese.
Nel Polesine, da un controllo su strada è riemersa una vicenda che sembrava ormai consegnata agli archivi. A Crespino i Carabinieri hanno verificato un vecchio ciclomotore Piaggio “Ciao” e, risalendo al telaio, hanno accertato che il mezzo era stato denunciato come rubato nel 1981 in provincia di Ferrara.
Alla guida c'era un uomo di 68 anni residente in paese. Per lui è scattata una denuncia alla Procura di Rovigo con l'ipotesi di ricettazione, mentre il motorino è stato sequestrato e poi destinato alla restituzione al proprietario originario.
Le verifiche partite da una violazione stradale
L'episodio è nato durante un servizio di controllo del territorio. I militari hanno fermato il conducente perché viaggiava senza casco, ma gli accertamenti successivi hanno allargato rapidamente il quadro.
Dalla verifica dei documenti è emerso infatti che l'uomo era senza patente e che il ciclomotore non risultava coperto da assicurazione. Elementi che hanno spinto i Carabinieri di Crespino ad approfondire anche la posizione del mezzo.
Un ulteriore dettaglio ha reso necessario portare avanti controlli più accurati: la targa montata sul ciclomotore apparteneva a un altro veicolo, comunque intestato allo stesso 68enne.
Il passaggio decisivo sul numero di telaio
Il ciclomotore è stato quindi esaminato in caserma attraverso le banche dati delle forze di polizia. È stato il numero di telaio a far emergere la reale identità del veicolo.
Da quel riscontro è venuto fuori che il Piaggio era oggetto di una denuncia di furto presentata nel 1981 nel Ferrarese. Un dato sorprendente, considerato il tempo trascorso, ma sufficiente per ricostruire la provenienza del mezzo.
I militari sono riusciti anche a rintracciare la persona che, all'epoca, aveva denunciato la sottrazione. Il proprietario ha confermato il furto e ha indicato un particolare identificativo compatibile con il ciclomotore controllato a Crespino.
Il motorino tornerà al proprietario
Sulla base degli elementi raccolti è stato disposto il sequestro penale del “Ciao”. Il provvedimento è stato poi convalidato dall'autorità giudiziaria, che ha autorizzato la restituzione del mezzo all'avente diritto.
Si chiude così una storia rimasta aperta per oltre quarant'anni e riemersa per caso durante un normale controllo sulle strade del Rodigino. Un accertamento partito da infrazioni al Codice della strada ha finito per riportare alla luce un furto mai davvero cancellato.