Cortina, crollo sulle Tofane: ricognizione aerea frenata dalla nube di detriti
Il distacco ha interessato la Tofana di Dentro e l’area della Val Travenanzes. Il velivolo del Suem non è riuscito ad avvicinarsi subito alla zona.
Una vasta caduta di roccia ha interessato nel pomeriggio di domenica 4 ottobre 2026 il gruppo delle Tofane, sopra Cortina d’Ampezzo, rendendo subito complicate le verifiche dall’alto. La massa si è staccata dalla Tofana di Dentro e la nube sollevata dal crollo ha limitato l’operatività dell’elicottero impegnato nei controlli.
Le prime indicazioni collocano l’evento verso la Val Travenanzes, zona conosciuta anche per la presenza di itinerari escursionistici. Al momento, però, il coinvolgimento preciso della valle viene indicato come da confermare sulla base degli accertamenti possibili.
Il punto più delicato, nelle fasi iniziali, è stato proprio l’impossibilità di avvicinarsi con il velivolo alla parete interessata: la polvere rimasta sospesa a lungo ha reso difficile una ricognizione ravvicinata e quindi una valutazione immediata dell’area.
Il sorvolo tentato dopo un altro intervento in quota
Quando si è verificato il distacco, l’eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore era già impegnata sulle montagne ampezzane per un’altra emergenza. Poco prima aveva infatti raggiunto la Tofana di Rozes per assistere un’escursionista ferita durante la salita lungo la via normale.
La donna, 52 anni, residente a Limana, aveva riportato una distorsione a un ginocchio. Il tecnico di elisoccorso è stato calato con un verricello di 10 metri, ha effettuato il recupero e l’ha fatta salire a bordo prima del trasferimento all’ospedale Codivilla.
La zona interessata dal crollo
Dopo il trasporto della ferita in ospedale, l’elicottero ha caricato due soccorritori della Guardia di finanza di Cortina con l’obiettivo di controllare dall’alto la situazione sulle pareti settentrionali della Tofana di Dentro.
Il quadro, però, è rimasto condizionato dalla nube di detriti. La quantità di polvere presente in aria non ha consentito al mezzo di avvicinarsi come previsto al punto del distacco, rinviando una lettura più precisa dell’episodio e delle sue conseguenze sul versante.
Sentieri e verifiche ancora limitate
L’attenzione resta concentrata sulla Val Travenanzes, attraversata da percorsi frequentati da escursionisti. Nelle informazioni disponibili non viene indicato, al momento, un bilancio su eventuali persone coinvolte né un’estensione definita dell’area raggiunta dal materiale franato.
Per Cortina e per l’area dolomitica bellunese si tratta di un nuovo episodio che richiama l’attenzione sulla fragilità dell’ambiente d’alta quota e sulla difficoltà di intervenire in tempi rapidi quando visibilità e condizioni del versante impediscono controlli immediati.