Cortina, chiuso l’accesso alla Val Travenanzes dopo il crollo dalle Tofane
Verifiche dall’alto dopo il distacco di roccia sulle Tofane: al momento non risultano persone coinvolte, ma il percorso resta vietato per sicurezza.
A Cortina l’effetto più immediato del distacco di roccia avvenuto sulle Tofane è la chiusura del sentiero della Val Travenanzes. La decisione è stata presa in via precauzionale dopo i controlli eseguiti nel pomeriggio, mentre dai rilievi disponibili non emergono persone coinvolte.
L’episodio risale a domenica 4 ottobre 2026 e ha interessato le pareti del gruppo montuoso ampezzano. Il quadro, aggiornato dai Vigili del fuoco, resta legato a una situazione considerata delicata per la presenza di ulteriori scarichi di materiale osservati durante le verifiche.
Sentiero chiuso dopo i controlli sulla parete
La misura riguarda uno dei percorsi frequentati dell’area di Cortina. Il sindaco ha disposto l’interdizione del tracciato della Val Travenanzes dopo che la ricognizione ha evidenziato un movimento ancora attivo di detriti e rocce dalla parete.
Questo significa che l’assenza, allo stato delle verifiche, di persone coinvolte non coincide con un ritorno immediato alla normalità per chi frequenta la zona. Al momento non è stata indicata una scadenza per la riapertura del sentiero.
Il crollo nel primo pomeriggio
L’intervento dei Vigili del fuoco del comando di Belluno è scattato attorno alle 14.50, poco dopo il distacco. La frana ha sollevato una nube di polvere molto estesa, rendendo difficile capire nell’immediato l’area effettivamente raggiunta dal materiale caduto.
Per una parte del pomeriggio proprio la scarsa visibilità ha limitato le verifiche. Le polveri in sospensione hanno impedito una lettura chiara dello scenario e rallentato l’attività di osservazione diretta sulla zona interessata.
La ricognizione con l’elicottero
Quando la visibilità è migliorata, il Nucleo elicotteri dei Vigili del fuoco di Venezia ha potuto effettuare un sorvolo con Drago. Dall’alto sono stati notati nuovi scarichi di materiale, elemento che ha confermato la necessità di mantenere alta l’attenzione sul versante.
Lo stesso aggiornamento diffuso dopo il controllo aereo riferisce che, in base agli accertamenti compiuti fin qui, non risultano persone coinvolte. È il dato più rilevante sul piano dell’emergenza, mentre sul fronte della sicurezza dei percorsi resta la linea della massima prudenza.
Un’area fragile già segnata da altri episodi
Negli ultimi anni il Bellunese ha conosciuto altri eventi di questo tipo in contesti diversi, dal Passo Staulanza al Monte Pelmo, fino alla frana che nel 2023 aveva interrotto la SR 48 a Cortina. Episodi distinti, ma che riportano l’attenzione sulla vulnerabilità di alcuni tratti montani delle Dolomiti.
Video
Per il momento il punto fermo è duplice: nessuna persona risulta coinvolta, ma l’accesso alla Val Travenanzes resta vietato finché le condizioni della parete non offriranno garanzie sufficienti per escursionisti e operatori.