Conegliano, quattro interventi per salvare l’occhio: recupera 6 decimi dopo un trauma gravissimo
Percorso durato mesi all’ospedale di Conegliano per un 41enne arrivato in condizioni critiche dopo una lesione oculare perforante
Un trauma che poteva compromettere in modo definitivo la vista si è chiuso con un recupero clinico di rilievo all’ospedale di Conegliano. Protagonista della vicenda è un uomo di 41 anni, riuscito a tornare a vedere con un risultato finale di 6 decimi dopo un percorso operatorio lungo e particolarmente delicato.
L’esito assume un peso ancora maggiore se si guarda al punto di partenza: la lesione aveva infatti interessato il bulbo oculare con una perforazione, configurando un quadro tra i più complessi in ambito oftalmologico. Il paziente era stato accolto in urgenza la scorsa estate, dopo il passaggio in Pronto soccorso, e affidato all’Unità operativa di Oculistica del presidio coneglianese.
Il recupero non è stato immediato né affidato a un’unica sala operatoria. La ripresa visiva è arrivata infatti al termine di più mesi di cure e controlli, con una presa in carico continuativa che ha accompagnato il paziente fino alla fase successiva agli interventi.
Il risultato emerso nei controlli successivi
I medici hanno potuto valutare l’esito soltanto dopo l’ultima fase del trattamento e nei monitoraggi successivi. Da quegli accertamenti è emerso un buon ripristino delle strutture dell’occhio e una ripresa funzionale significativa, fino al raggiungimento di 6 decimi di vista.
Per un trauma perforante di questa entità, si tratta di un traguardo clinicamente importante. Il rischio iniziale, infatti, era quello di perdere del tutto la funzione visiva dell’occhio colpito.
Un iter cominciato in estate e concluso a dicembre
La prima operazione risale ad agosto ed è stata eseguita in emergenza. In quella fase l’obiettivo prioritario era chiudere le lesioni e conservare l’integrità anatomica dell’occhio, passaggio indispensabile per evitare conseguenze irreversibili.
Da lì è iniziato un percorso più articolato. Tra agosto e dicembre il 41enne è stato sottoposto ad altri tre interventi, arrivando a un totale di quattro procedure chirurgiche. Le operazioni hanno riguardato sia la componente vitreo-retinica sia il segmento anteriore, in un lavoro costruito per tappe e non in una sola soluzione.
Il lavoro dell’Oculistica di Conegliano
Tutte le fasi del trattamento sono state seguite dall’Oculistica di Conegliano, che ha gestito l’emergenza iniziale, la ricostruzione dei tessuti lesionati e la successiva parte operatoria necessaria per tentare il recupero della vista.
Sul caso è intervenuto anche il primario Zemella, che ha definito l’esito ottenuto eccezionale in rapporto alla gravità del trauma iniziale. Non sono stati diffusi particolari ulteriori sulle circostanze dell’incidente, ma il dato centrale resta il recupero visivo raggiunto dopo mesi di cure specialistiche nello stesso reparto.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 17 giugno 2026