Codognè si prepara alla Campocervaro: a Cimetta attese migliaia di persone e l’arrivo di Francesca Porcellato
Domenica 25 ottobre torna la storica corsa di Cimetta con tre tracciati per podisti e camminatori. Attesa anche per la “Sindaci in corsa” e il memorial dedicato a Gianni Bressan.
Nel fine settimana Codognè torna a riempirsi di scarpe da running, pettorali e camminatori: domenica 25 ottobre a Cimetta va in scena la 46ª edizione della Corsa Podistica Campocervaro, appuntamento che da anni richiama partecipanti ben oltre i confini della provincia di Treviso.
L’attesa, secondo gli organizzatori, è quella delle grandi occasioni. L’obiettivo dichiarato è avvicinarsi a quota tremila presenze, in una giornata che unirà attività sportiva, partecipazione popolare e attenzione al territorio.
A dare ulteriore rilievo all’edizione 2026 ci sarà anche Francesca Porcellato, nome simbolo dello sport paralimpico italiano. La presenza della campionessa aggiunge prestigio a una manifestazione che a Cimetta ha costruito nel tempo una reputazione solida, capace di mettere insieme atleti esperti e semplici appassionati.
Una domenica di corsa tra sport e partecipazione
Il programma prevede tre distanze, pensate per pubblici diversi: 4, 10 e 20 chilometri. Una formula che permette di coinvolgere chi punta alla prova agonistica e chi invece sceglie un percorso più accessibile, in un contesto che da sempre fa della partecipazione diffusa uno dei suoi punti di forza.
Accanto alla corsa principale tornerà anche la “Sindaci in corsa”, iniziativa arrivata alla 14ª edizione e nel tempo allargata agli amministratori pubblici. Gli iscritti sono già oltre quaranta. Tra i nomi annunciati c’è Paolo Galeano, ex sindaco di Preganziol e oggi consigliere regionale, vincitore dell’edizione dello scorso anno.
L’ospite simbolo: Francesca Porcellato
Porcellato, trevigiana d’adozione veronese, ha legato più volte il proprio nome all’evento di Cimetta. Nel presentare la sua partecipazione ha ribadito il valore che attribuisce a questa manifestazione, sottolineando il clima di inclusione e la capacità di tenere insieme semplicità, passione sportiva e rispetto reciproco.
La sua carriera resta tra le più importanti nello sport paralimpico italiano: 12 Paralimpiadi disputate, tra estive e invernali, e 14 medaglie conquistate in atletica leggera, sci di fondo e ciclismo. Un profilo che rende la sua presenza a Codognè uno dei motivi di maggiore richiamo dell’evento.
Una corsa che attraversa quasi cinquant’anni di storia
La Campocervaro si corre quasi senza interruzioni dal 1977 e, soprattutto nella distanza dei 10 chilometri, ha visto passare atleti di primo piano. Nell’albo d’oro compaiono nomi conosciuti dagli appassionati del mezzofondo e del fondo, sia in campo maschile sia femminile.
Nel corso degli anni le strade di Cimetta hanno ospitato non solo protagonisti italiani, ma anche runner stranieri di livello internazionale. È anche per questo che la prova trevigiana continua a mantenere un’identità riconoscibile nel calendario autunnale veneto.
Le iscrizioni e il traguardo delle 3 mila presenze
A guidare l’organizzazione resta Bruno Dal Bo’, figura storica della manifestazione. Il numero di adesioni, spiega, sta crescendo con un buon ritmo nonostante in questo periodo il calendario delle corse sia particolarmente fitto.
Per le gare agonistiche sui 10 e 20 chilometri le iscrizioni sono ancora disponibili sul portale dedicato e proseguiranno anche domenica a Cimetta fino a pochi minuti dalla partenza. Gli organizzatori contano sul meteo favorevole e sull’arrivo di podisti da diverse zone d’Italia.
Il memorial e il sostegno a “Via di Natale”
La giornata avrà anche un significato che va oltre il risultato sportivo. Alla corsa è infatti collegato il 9° memorial “Gianni Bressan”, nel ricordo dell’amico del Gruppo Podistico Cimetta scomparso nel 2016 dopo un incidente avvenuto mentre si allenava sulle strade di casa.
Come nelle scorse edizioni, una parte del ricavato sarà destinata all’associazione “Via di Natale”. Un elemento che conferma il carattere solidale dell’iniziativa e che contribuisce a spiegare perché la Campocervaro continui a essere, per Cimetta e per l’area di Codognè, molto più di una semplice corsa.
Tra richiamo sportivo, memoria e partecipazione popolare, la domenica di Cimetta si annuncia ancora una volta come uno degli appuntamenti più riconoscibili dell’autunno trevigiano.