Cinema tra vigne e inclusione: il 14 ottobre “La Cima” arriva alla Cabert di Bertiolo
La rassegna fa tappa alla cantina friulana con il documentario di Simone Cargnoni e l’incontro con l’atleta paralimpico Moreno Pesce.
Non una semplice proiezione, ma una serata costruita attorno al dialogo tra cinema, sport e accessibilità. Mercoledì 14 ottobre 2026 la rassegna Cinema in Cantina approda alla Cantina Cabert di Bertiolo, dove alle 19.30 sarà presentato il documentario “La Cima” di Simone Cargnoni.
L’iniziativa rientra nel calendario della nona edizione del progetto promosso dal Consorzio di Tutela della DOC Prosecco e organizzato da Ginko Film con l’Associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture. Anche in questa tappa il format mette insieme visione del film, incontro con un ospite e momento conviviale.
L’ingresso è gratuito, ma i posti disponibili sono limitati: per partecipare è necessaria la prenotazione direttamente attraverso la cantina che ospita l’evento.
Una tappa friulana dentro una rassegna che unisce territori e cultura
La scelta di Bertiolo conferma l’impostazione itinerante di Cinema in Cantina, rassegna che porta il grande schermo in spazi legati alla produzione vitivinicola e li trasforma, per una sera, in luoghi di incontro aperti al pubblico.
Alla Cabert la serata inizierà con un brindisi a base di Prosecco DOC, prima della proiezione. È una formula ormai riconoscibile del progetto: l’esperienza cinematografica si intreccia con la valorizzazione dei territori della denominazione e con occasioni di confronto dal vivo.
Il film: montagna, relazioni e accesso possibile
Al centro dell’appuntamento c’è “La Cima”, produzione italiana del 2026 della durata di 52 minuti. Il documentario guarda alla montagna come spazio condiviso e racconta il progetto Brenta Open, ideato dall’alpinista Simone Elmi con l’obiettivo di rendere le Dolomiti più accessibili.
La narrazione segue i percorsi di Nicolle, Kevin e Gianluigi, tra preparazione, vita quotidiana e salita. L’arrampicata, nel film, non viene letta soltanto come prova fisica, ma come esperienza di gruppo in cui collaborazione, fiducia e sostegno reciproco cambiano il significato stesso del traguardo.
Ne emerge un racconto in cui il limite personale non è l’unico tema in gioco: la vetta diventa piuttosto il punto d’arrivo di un cammino condiviso, dove le differenze non separano ma contribuiscono a costruire un’esperienza comune.
L’intervento di Moreno Pesce
Ad accompagnare la proiezione ci sarà Moreno Pesce, atleta paralimpico, atteso per un confronto con il pubblico sul valore dello sport come strumento di autonomia, consapevolezza e partecipazione.
La sua presenza aggiunge alla serata una testimonianza diretta, in linea con l’impostazione scelta per l’edizione 2026 della rassegna, che ha deciso di puntare sullo sport come linguaggio capace di raccontare impegno, riscatto e inclusione.
Gli organizzatori sottolineano proprio questo aspetto: cinema e sport, pur con strumenti diversi, riescono a parlare a pubblici ampi e a mettere in scena percorsi personali e collettivi fatti di dedizione, fatica e risultati conquistati passo dopo passo.
Per chi vuole partecipare alla serata del 14 ottobre alla Cantina Cabert, l’accesso resta senza biglietto ma solo su prenotazione, fino al raggiungimento della capienza prevista.