Chioggia dedica un weekend al sociale: in città confronto sul welfare e vetrina per il volontariato
Il 3 ottobre a Palazzo Grassi un incontro sull’ATS VEN_14, il giorno dopo in Corso del Popolo spazio alle associazioni del territorio.
A Chioggia il primo fine settimana di ottobre avrà come filo conduttore il sociale, con due iniziative pensate per tenere insieme programmazione dei servizi e presenza concreta delle associazioni nella vita cittadina. Il calendario unisce infatti un momento di confronto istituzionale e una mattinata aperta al pubblico nel cuore della città.
Le date da segnare sono sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026. Il programma coinvolge Palazzo Grassi e Corso del Popolo, con un focus sul sistema di welfare dell’area che comprende Chioggia, Cavarzere e Cona e sulle realtà del Terzo settore che operano ogni giorno a contatto con le persone.
Il volontariato scende in corso domenica mattina
L’appuntamento più visibile per i cittadini sarà quello di domenica 4 ottobre, dalle 9 alle 13, quando Corso del Popolo ospiterà la Festa del Volontariato e degli enti ETS impegnati nel sociale. Lungo la via centrale troveranno posto stand e punti informativi delle associazioni attive sul territorio.
Per chi vive a Chioggia sarà un’occasione diretta per conoscere progetti, servizi e attività portati avanti da queste realtà, ma anche per capire come partecipare o offrire il proprio contributo. L’iniziativa punta a dare riconoscibilità a un tessuto associativo che rappresenta un supporto costante per molte esigenze della comunità.
Il sindaco Mauro Armelao ha richiamato proprio questo aspetto, sottolineando il valore del volontariato e del Terzo settore come componente importante nella risposta ai bisogni sociali e come presenza capace di affiancare il sistema pubblico.
Sabato a Palazzo Grassi il focus sull’ATS VEN_14
La giornata precedente, sabato 3 ottobre dalle 9 alle 12, l’Aula Magna di Palazzo Grassi ospiterà il convegno “Comunità come bene comune”. Al centro ci sarà il tema dell’organizzazione dei servizi sociali e della collaborazione tra enti locali, Regione del Veneto e soggetti del sociale all’interno dell’ATS VEN_14, l’Ambito Territoriale Sociale guidato da Chioggia.
L’incontro è aperto alla cittadinanza e si propone come spazio di confronto sulle esperienze già avviate e sulle prossime sfide del welfare locale. L’idea è mettere a fuoco come costruire risposte più coordinate tra amministrazioni, operatori e associazioni, partendo da bisogni che spesso superano i confini del singolo Comune.
L’assessore alle Politiche sociali di Chioggia, Sandro Marangon, indica nell’ambito territoriale uno strumento utile per collegare competenze, risorse e percorsi amministrativi differenti. In questa prospettiva, il lavoro condiviso tra istituzioni e Terzo settore diventa il passaggio decisivo per arrivare a una programmazione più stabile.
Chioggia, Cavarzere e Cona: tre realtà, una rete di servizi
Dal territorio arrivano letture che convergono sullo stesso punto: fare rete è una necessità. Il sindaco di Cavarzere Pierfrancesco Munari ha evidenziato la collaborazione avviata tra i Comuni dell’ambito, ricordando anche una caratteristica particolare di questa realtà, la più piccola del Veneto per numero di Comuni e abitanti. Un dato che rende ancora più delicato il tema della tenuta dei servizi e del rispetto dei livelli essenziali di assistenza.
Per Cona, l’assessore ai Servizi sociali Chiara Bizzarro ha posto l’attenzione sull’equità nell’accesso alle prestazioni. Per il Comune più piccolo dell’ambito, la costruzione dell’ATS rappresenta infatti un passaggio importante per avvicinare gli standard assistenziali a quelli degli altri territori.
Le due giornate, pur con formule molto diverse, raccontano dunque lo stesso obiettivo: da un lato il lavoro di coordinamento tra enti e servizi, dall’altro il volto quotidiano delle associazioni che operano nella comunità. Chioggia prova così a tenere insieme riflessione e partecipazione, con un programma che guarda sia alle istituzioni sia ai cittadini.
Il weekend del 3 e 4 ottobre si presenterà quindi come un passaggio significativo per il territorio clodiense: prima il confronto a Palazzo Grassi, poi l’incontro diretto con il volontariato in centro, in due appuntamenti aperti a chi vuole capire più da vicino come si muove la rete sociale locale.