A Castelfranco una Venezia da ascoltare: al Teatro Accademico il progetto internazionale che trasforma la città in paesaggio sonoro

Fino al 6 settembre 2026 il Teatro Accademico ospita “Il suono di Venezia”, lavoro nato tra Conservatorio Steffani e Università di Mainz con fondi Erasmus+

23 giugno 2026 13:51
A Castelfranco una Venezia da ascoltare: al Teatro Accademico il progetto internazionale che trasforma la città in paesaggio sonoro -
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Non una Venezia da cartolina, ma una città restituita attraverso ciò che si sente: l’acqua, le campane, le voci, i mestieri, i richiami della vita quotidiana. È questa la chiave della mostra “Il suono di Venezia. The sound of Venice”, allestita al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto e aperta al pubblico fino al 6 settembre 2026.

Per Castelfranco l’appuntamento ha anche un valore diretto, perché il progetto porta in primo piano il lavoro del Conservatorio statale di musica Agostino Steffani, coinvolto in una collaborazione europea con l’Università di scienze applicate di Mainz. L’iniziativa è stata sviluppata nell’ambito dei finanziamenti Erasmus+.

Il progetto nato tra Castelfranco e Mainz

Alla base dell’esposizione c’è un’esperienza condivisa tra studenti italiani e tedeschi, impegnati per settimane a raccogliere registrazioni nella città lagunare. Il percorso si è costruito camminando tra calli, botteghe, luoghi di lavoro e spazi vissuti ogni giorno, con l’obiettivo di fissare tracce sonore capaci di raccontare Venezia da una prospettiva diversa.

Da quel lavoro sul campo sono nati materiali poi rielaborati in più forme: installazioni, immagini, un videodocumentario e anche un volume editoriale. Il risultato, ora presentato a Castelfranco, mette insieme ricerca artistica e tecnologie audio-video per proporre una lettura contemporanea della città.

Una mostra che parte dall’ascolto

Il cuore dell’esposizione è proprio questo cambio di sguardo, o meglio di ascolto. Venezia emerge attraverso il suono dell’acqua nei canali e sul mare, le campane, gli ambienti sacri, le sirene, la musica corale e polifonica, ma anche tramite le parole degli abitanti e i rumori dei lavori che ancora segnano il tessuto urbano.

Secondo quanto spiegato da Maurilio Cacciatore, docente del Conservatorio Steffani e coordinatore della mostra, il progetto prova a restituire i diversi livelli sonori della città, compresi quelli legati alle attività che resistono dentro un equilibrio complesso con il turismo.

Castelfranco, al Teatro Accademico la mostra Il suono di Venezia fino al 6 settembre
Castelfranco, al Teatro Accademico la mostra Il suono di Venezia fino al 6 settembre

Accanto alla componente acustica, il percorso richiama anche il ruolo della luce, che contribuisce a ridisegnare architetture, piazze, persone e superfici d’acqua. Ne esce una narrazione che tiene insieme paesaggio urbano, vita ordinaria e sperimentazione artistica.

L’inaugurazione al Teatro Accademico

Il vernissage è in programma sabato 27 giugno alle 11.30 negli spazi del Teatro Accademico. Per l’apertura è annunciata la presenza della neosindaca Maria Ghimenton e dell’assessore alla cultura Laura Piazza.

La mostra rappresenta anche un nuovo tassello nel percorso internazionale del Conservatorio di Castelfranco, che attraverso questo progetto consolida attività di formazione e produzione artistica sviluppate con partner europei. L’iniziativa si inserisce inoltre in una linea di ricerca già avviata sul tema del suono, dopo esperienze dedicate ad altre città e ad altri contesti.

Per il pubblico castellano e per chi arriva dal resto del Veneto, l’esposizione offre così un’occasione insolita: incontrare Venezia non attraverso le immagini più note, ma tramite una trama di suoni capace di restituirne atmosfera, fragilità e presenza quotidiana.

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