Castelfranco rafforza il ponte con Dakar: lo Steffani al centro di un nuovo asse musicale internazionale

Dal Senegal al Veneto, prende forma una collaborazione tra il Conservatorio di Castelfranco e l’Ecole National d’Arts tra studio, docenti e scambi Erasmus.

20 luglio 2026 17:20
Castelfranco rafforza il ponte con Dakar: lo Steffani al centro di un nuovo asse musicale internazionale -
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Non è solo un accordo accademico: per Castelfranco Veneto si apre una nuova traiettoria internazionale che porta fino a Dakar. Il Conservatorio Agostino Steffani sta infatti lavorando con l’Ecole National d’Arts del Senegal a un progetto che riguarda formazione, mobilità universitaria e costruzione di percorsi musicali condivisi.

In questi giorni nella città murata si trovano Abukber Thiam, direttore dell’istituto senegalese, e Bernard Bongura, docente di storia della musica e referente per i rapporti internazionali. La loro visita serve a mettere a punto i passaggi concreti della collaborazione: allineamento dei programmi, aggiornamento dei docenti e opportunità per gli studenti attraverso Erasmus Plus.

Per il territorio castellano si tratta di un ulteriore segnale del ruolo che lo Steffani sta assumendo fuori dai confini regionali, con una rete che negli ultimi anni si è estesa ben oltre l’Europa.

Dakar guarda a Castelfranco: accordo con il Conservatorio Steffani per docenti e studenti
Dakar guarda a Castelfranco: accordo con il Conservatorio Steffani per docenti e studenti

Un percorso partito dai contatti avviati nel 2024

La relazione tra i due istituti ha preso forma dopo un incontro organizzato dall’Ambasciata italiana a Dakar nel 2024. In quel contesto Damiano Lazzaron, vicedirettore del Conservatorio e referente Erasmus, ha conosciuto da vicino la realtà universitaria senegalese.

Da lì è nata una candidatura comune ai programmi Erasmus presentata nel giugno 2025. Prima ancora, due insegnanti dello Steffani avevano già raggiunto Dakar per un periodo di teaching, utile a valutare struttura, organizzazione e livello del dipartimento musicale locale.

Come sarà costruita la collaborazione

Il lavoro in corso punta a rafforzare un sistema di studi musicali impostato secondo il modello occidentale, con un’attenzione specifica alla musica classica. A Dakar il dipartimento musicale conta 255 studenti, distribuiti tra indirizzo didattico e percorso performativo.

Tra gli strumenti dell’area classica figurano pianoforte, violino, chitarra e saxofono. Secondo quanto riferito dal direttore Abukber Thiam, 80 studenti seguono oggi il percorso didattico e 50 quello performativo. La scelta di guardare a Castelfranco è maturata anche osservando l’esperienza già sviluppata dallo Steffani in Mozambico.

Un primo esito concreto dello scambio si è già visto con Fredrich Ndour, studente di violino, che lo scorso anno ha studiato a Castelfranco. Dopo il periodo Erasmus è risultato idoneo in una selezione pubblica e ha ottenuto una borsa dell’Ambasciata italiana per frequentare un triennio proprio allo Steffani.

Non solo studenti in arrivo: lo scambio va in entrambe le direzioni

La collaborazione non è pensata come un flusso a senso unico verso il Veneto. Bernard Bongura ha evidenziato anche ciò che il Senegal può offrire agli studenti italiani, soprattutto sul piano artistico e culturale.

Nel Paese, infatti, hanno un peso importante la musica popolare, la pratica delle percussioni, il repertorio corale e la chora, strumento della tradizione africana paragonabile a un’arpa. L’idea è quindi ampliare repertori e competenze di entrambe le istituzioni, mettendo in dialogo formazione classica e patrimoni musicali differenti.

L’orizzonte del 2027 passa dall’Ambasciata italiana a Dakar

Tra i progetti già messi a calendario c’è anche un appuntamento artistico previsto per giugno 2027. In occasione della Festa della Repubblica, il Conservatorio di Castelfranco punta a portare all’Ambasciata italiana di Dakar un concerto costruito sull’incontro tra musica classica e repertorio etnico senegalese.

L’iniziativa dovrebbe coinvolgere anche studenti dello Steffani in un’esperienza di studio e produzione musicale legata ai temi dell’inclusione e del confronto tra tradizioni diverse.

Dakar guarda a Castelfranco: accordo con il Conservatorio Steffani per docenti e studenti
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Le dimensioni della rete internazionale dello Steffani

L’intesa con il Senegal si inserisce in un quadro più ampio. Il Conservatorio di Castelfranco ha ottenuto call internazionali per 20 candidature all’anno dedicate all’Africa, con ricadute dirette sui rapporti con Mozambico, Senegal e Angola.

Per il 2026 si aggiunge un altro tassello: la vittoria della call per 20 borse di studio annuali rivolte a Ucraina e Moldavia, che si sommano alle 5 già previste per Argentina e Brasile. Tra i progetti extraeuropei attivi compaiono quindi Argentina, Brasile, Mozambico, Senegal, Ucraina e Moldavia.

Lo Steffani sta inoltre consolidando i rapporti con l’Africa centrale anche attraverso Uni-Italia e le ambasciate italiane presenti in Senegal e Mozambico.

Budget Erasmus e partnership in crescita

Sul versante Erasmus, il Conservatorio dichiara di amministrare ogni anno un budget di 500 mila euro, destinato sia ai progetti individuali sia alle attività svolte come capofila del network Working with Music, partner del progetto internazionale Procultura coordinato dal Conservatorio Musiarte di Maputo e del consorzio ArteDea guidato dall’Università Gustav Mahler di Klagenfurt.

La rete dei partner collegati al progetto Erasmus Steffani comprende 76 istituti. I rapporti più strutturati riguardano la Spagna, l’Austria, la Germania, la Turchia, la Polonia, oltre a realtà accademiche in Portogallo, Svezia e Belgio.

Dakar guarda a Castelfranco: accordo con il Conservatorio Steffani per docenti e studenti
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A rafforzare ulteriormente questo profilo internazionale c’è anche l’accreditamento ottenuto come capofila del nuovo consorzio Smoking Twitta Musi 2.0, che riunisce 15 conservatori italiani. Il progetto è accreditato dal 2024 e nel 2025 ha ricevuto fondi per 311.283 euro, confermando il peso crescente di Castelfranco nella rete della formazione musicale europea e oltre Europa.

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