Casale sul Sile, tre anni di lavoro con i ragazzi: a Lughignano la restituzione pubblica di “Sconfinamenti”

Sabato 23 maggio il bilancio del percorso educativo rivolto agli adolescenti e il punto sui nuovi progetti nati a Casale sul Sile

21 maggio 2026 12:40
Casale sul Sile, tre anni di lavoro con i ragazzi: a Lughignano la restituzione pubblica di “Sconfinamenti” -
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Non solo un incontro finale, ma un momento per capire cosa ha lasciato sul territorio un percorso costruito con scuole, associazioni, parrocchie e famiglie. Sabato 23 maggio, a Lughignano, Casale sul Sile ospita l’appuntamento conclusivo di “Ci vuole un villaggio – crescere insieme una comunità educante”, tappa che chiude il triennio del progetto “Sconfinamenti”.

L’iniziativa si svolgerà dalle 16 alle 18 negli spazi del Gruppo San Martino, in via Chiesa 10, ed è rivolta alla cittadinanza. L’invito è aperto a giovani, genitori, realtà associative e residenti interessati a conoscere i risultati emersi in questi tre anni e le azioni che il territorio intende portare avanti.

Durante il pomeriggio verranno presentati il Patto Educativo di Comunità di Casale sul Sile, le attività realizzate finora e le progettualità già messe in cantiere. All’esterno sono previste proposte sportive dedicate a ragazze e ragazzi, mentre per i bambini tra i 3 e i 10 anni sarà disponibile un servizio di baby sitting.

Un percorso locale costruito in rete

A Casale sul Sile il progetto si è sviluppato come un lavoro condiviso tra Comune, istituto comprensivo, Ulss, parrocchie, volontariato e cittadini, con una particolare attenzione alla fascia adolescenziale tra 11 e 17 anni. Il coordinamento generale fa capo a Volontarinsieme OdV, all’interno di una rete più ampia composta da 18 partner tra enti pubblici e Terzo Settore.

Nel tavolo locale hanno preso parte, tra gli altri, CSV Belluno Treviso, l’Istituto Comprensivo di Casale sul Sile, il Comune, le parrocchie e la Collaborazione Pastorale, l’Azione Cattolica di Conscio, l’associazione Unire, Sulle orme di Pegaso, il Gruppo Alpini di Casale, il Coordinamento del Volontariato Treviso Sud, il Centro Educativo Heliantus, Mens Civica, “Il Barattolo” e Uniti per la vita CAV_MPV.

I numeri delle attività a Casale

Nel bilancio del triennio, il dato più significativo riguarda la partecipazione: a Casale sul Sile sono stati coinvolti oltre 500 tra ragazzi e ragazze. Le attività hanno toccato ambiti diversi, dallo sport ai laboratori artistici, fino alle esperienze di volontariato e cittadinanza attiva.

Tra le proposte che hanno raccolto maggiore adesione ci sono stati skateboard e parkour, organizzati con gli operatori UISP, con circa un centinaio di partecipanti per ciascuna annualità, soprattutto nei mesi più favorevoli. Accanto a queste attività, i laboratori teatrali sono stati riproposti in più cicli durante i tre anni, raggiungendo anche in questo caso circa cento giovani per anno scolastico.

Una parte importante del percorso ha riguardato il contatto diretto con il volontariato locale. Con “Sconfinamenti incontra Volontagiovani”, i partecipanti hanno potuto sperimentarsi in attività concrete: dalla preparazione di ceste alimentari per famiglie in difficoltà alle iniziative con giovani con disabilità, passando per la cura dell’orto e degli animali, la tinteggiatura di aule, le letture animate in biblioteca e momenti formativi con la Protezione Civile.

Nel triennio non sono mancati neppure gli appuntamenti pubblici capaci di far uscire il progetto dagli spazi tradizionali. Tra questi, il “Treviso Street Sport Festival” ospitato a Casale il 6 settembre 2025 al Parco delle vecchie Pioppe, con 150 persone coinvolte nelle prove delle diverse discipline.

Il Patto Educativo e le prossime tappe

Tra i risultati considerati centrali c’è il Patto Educativo di Comunità, formalizzato il 23 ottobre 2025. Il documento rappresenta un impegno condiviso per rafforzare una comunità inclusiva e attenta alla crescita dei più giovani, mettendo nero su bianco un metodo di collaborazione già sperimentato sul campo.

L’incontro di sabato sarà diviso in due momenti: una prima parte di restituzione del lavoro svolto e una seconda dedicata a ciò che potrà proseguire. Alcune idee sono già in fase operativa e nascono anche dai suggerimenti raccolti direttamente tra ragazze e ragazzi.

Tra gli interventi avviati figurano la realizzazione di una sala prove all’Oratorio di Casale, sostenuta con l’interessamento della parrocchia, e la ripartenza di un’attività di doposcuola alla Casa del Giovane. A questo si aggiunge un progetto di rigenerazione urbana creativa: a scuola gli studenti stanno preparando pannelli in legno con frasi ispirate a libertà, inclusione e solidarietà.

Secondo la presidente di Volontarinsieme OdV, Anna Corò, il triennio ha dimostrato che investire sugli adolescenti produce legami, partecipazione e nuove idee per la comunità. Sulla stessa linea la sindaca Stefania Golisciani, che indica nel lavoro comune tra istituzioni, scuola, famiglie, associazioni e volontari uno degli aspetti più rilevanti dell’esperienza maturata a Casale sul Sile.

Il quadro del progetto tra Treviso e hinterland

“Sconfinamenti” è partito nel 2022 come progetto di rete contro povertà educative e disagio giovanile emerso negli anni successivi alla pandemia. L’iniziativa è sostenuta dall’Agenzia per la Coesione Territoriale e finanziata attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione con 313.446 euro su un importo complessivo di 403.000 euro, a cui si aggiunge il contributo di Fondazione BCC Pordenonese.

Il programma coinvolge i territori di Casale sul Sile, Casier, Silea e i quartieri trevigiani di San Lazzaro e San Zeno. I destinatari sono adolescenti tra 11 e 17 anni, con una pianificazione che prevede il coinvolgimento di 2.500 giovani, 500 nuclei familiari e 345 tra insegnanti ed educatori.

La tappa di Lughignano rappresenta quindi la chiusura del percorso locale di Casale, ma anche un passaggio utile per capire quali strumenti resteranno attivi. L’appuntamento di sabato pomeriggio servirà proprio a questo: fare il punto su quanto è stato costruito e su come continuare a far crescere una comunità educante nel territorio casalese.

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