Casale sul Sile, chiude il percorso di “Sconfinamenti”: dai ragazzi nuove idee per spazi e servizi
Incontro finale a Lughignano con famiglie, associazioni e istituzioni: presentato il Patto Educativo di Comunità e rilanciati doposcuola, sala prove e rigenerazione urbana.
Non solo un bilancio di fine progetto, ma un passaggio pensato per lasciare sul territorio strumenti concreti. A Casale sul Sile l’esperienza triennale di “Sconfinamenti” si è chiusa con un appuntamento pubblico che ha riunito circa 70 persone negli spazi del Gruppo San Martino, a Lughignano.
All’incontro hanno preso parte famiglie, giovani, volontari e realtà associative coinvolte nel percorso costruito in questi tre anni attorno al tema della comunità educante. Al centro della giornata anche la presentazione del Patto Educativo di Comunità, indicato come uno degli esiti più significativi del lavoro condiviso.
Il progetto, promosso da Volontarinsieme OdV con una rete di 18 partner tra enti pubblici e Terzo Settore, si è mosso soprattutto sul fronte del contrasto alla marginalità giovanile e alle povertà educative, con attività rivolte alla fascia tra gli 11 e i 17 anni.
Le proposte emerse a Casale
Durante l’evento finale sono stati messi sul tavolo anche alcuni interventi già in partenza nel territorio casalese. Tra questi, una sala prove all’Oratorio di Casale, il ritorno del doposcuola alla Casa del Giovane e un progetto di rigenerazione urbana creativa sviluppato insieme agli studenti.
Una ventina di ragazze e ragazzi delle scuole medie ha partecipato direttamente ai gruppi di lavoro, portando osservazioni e idee. Il confronto si è concentrato su questioni molto concrete: educazione stradale, attenzione all’ambiente e possibilità di creare luoghi di aggregazione pensati per i più giovani.
Il taglio dell’iniziativa è stato quello del dialogo tra generazioni. Giovani e adulti hanno lavorato sugli stessi casi di studio, cercando soluzioni attivabili a livello locale e ragionando su come rendere più stabile la collaborazione tra scuola, famiglie, associazioni e istituzioni.
Tre anni di attività tra sport, teatro e volontariato
Nel triennio “Sconfinamenti – Uscire dai propri confini per crescere una comunità educante” ha coinvolto oltre 500 adolescenti. Le attività hanno spaziato dallo sport ai laboratori espressivi, fino alle esperienze di cittadinanza attiva.
Tra le iniziative che hanno raccolto più adesioni figurano i percorsi di skateboard e parkour organizzati con UISP, i laboratori teatrali e “Sconfinamenti incontra Volontagiovani”, che ha permesso ai partecipanti di mettersi alla prova in azioni utili alla collettività, dall’educazione ambientale al sostegno sociale.
L’obiettivo, in questo caso, non era soltanto offrire occasioni di svago, ma costruire contesti in cui i ragazzi potessero sentirsi coinvolti e riconosciuti all’interno della vita della comunità.
La rete che ha lavorato sul territorio
Il progetto ha messo insieme soggetti molto diversi: scuola, Comune, ULSS, parrocchie, gruppi di volontariato, famiglie e cittadini. A Casale sul Sile hanno partecipato, tra gli altri, l’Istituto Comprensivo, il Comune, le Parrocchie e la Collaborazione Pastorale, l’Azione Cattolica di Conscio, il Gruppo Alpini, il Coordinamento del Volontariato Treviso Sud, il Centro Educativo Heliantus e diverse associazioni del territorio.
Per Anna Corò, presidente di Volontarinsieme OdV, il valore principale dell’esperienza sta nei rapporti costruiti lungo il percorso e nella capacità di immaginare insieme luoghi più inclusivi. Sulla stessa linea la sindaca Stefania Golisciani, che ha sottolineato come il lavoro condiviso abbia aiutato a mettere in connessione istituzioni, scuola, associazioni, parrocchie e famiglie attorno alla crescita dei più giovani.
Un progetto più ampio tra Casale, Silea, Casier e Treviso
Avviato nel 2022, “Sconfinamenti” si sviluppa non solo a Casale sul Sile ma anche nei comuni di Casier e Silea e nei quartieri trevigiani di San Lazzaro e San Zeno. Il capofila è Volontarinsieme OdV, affiancato da partner istituzionali e associativi tra cui Aulss 2 Marca Trevigiana, CSV Belluno Treviso, Veneto Lavoro, scuole del territorio e varie realtà del Terzo Settore.
Il progetto è sostenuto dall’Agenzia per la Coesione Territoriale nell’ambito del FSC - Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, con un finanziamento di 313.446 euro su un valore complessivo di 403.000 euro, a cui si aggiunge il contributo di Fondazione BCC Pordenonese.
La programmazione triennale prevede il coinvolgimento di 2.500 adolescenti, 500 famiglie e 345 tra docenti ed educatori, con un’attenzione specifica ai ragazzi in situazione di povertà educativa o con bisogni educativi speciali. A Casale, l’incontro conclusivo ha lasciato soprattutto un’indicazione chiara: il lavoro con i giovani non si chiude con un evento finale, ma continua nei luoghi e nei progetti che il territorio riuscirà a rendere stabili.