Casale sul Sile, al via le passeggiate al parco con la sindaca: coinvolti adolescenti seguiti dai servizi comunali
Due incontri a settimana alle Vecchie Pioppe per un gruppo di ragazzi tra 14 e 16 anni: il progetto nasce dopo un percorso di cura dell’area verde.
Non solo un richiamo per chi lasciava rifiuti nel verde pubblico, ma un’attività continuativa pensata per tenere aperto un dialogo con i più giovani. A Casale sul Sile, nel parco Delle Vecchie Pioppe, è partito in questi giorni un percorso che mette insieme adolescenti, amministrazione comunale e Servizi Sociali.
I ragazzi coinvolti hanno tra i 14 e i 16 anni e da questa settimana partecipano a due appuntamenti fissi con la sindaca Stefania Golisciani. Il ritrovo è previsto ogni martedì e venerdì alle 17.30 per una camminata condivisa all’interno dell’area verde.
Dal problema dei rifiuti a un’attività stabile
L’iniziativa arriva dopo una vicenda cominciata nell’estate 2026, quando alcuni adolescenti del paese erano stati richiamati per comportamenti poco rispettosi nel parco, dove venivano lasciati sporco e immondizie.
Da quell’episodio l’amministrazione ha scelto una strada diversa da quella puramente sanzionatoria. La proposta avanzata dalla sindaca è stata quella di sistemare e ripulire l’area, con un piccolo incentivo simbolico: un gelato. Quello che inizialmente riguardava una parte limitata del parco si è poi esteso progressivamente fino a interessare tutto lo spazio delle Vecchie Pioppe.
Con il passare delle settimane, quel primo impegno si è trasformato in una relazione più regolare. Secondo quanto riferito dal Comune, i ragazzi hanno continuato a presentarsi agli incontri concordati e il percorso si è consolidato.
Il ruolo dei Servizi Sociali e la scelta del Comune
Le passeggiate avviate in questi giorni si inseriscono infatti in un lavoro seguito dai Servizi Sociali comunali. L’idea è presidiare il territorio con una presenza educativa e costruire fiducia prima che piccoli segnali si aggravino.
Per l’amministrazione, il punto non riguarda soltanto la gestione di un episodio di incuria, ma un modo di intervenire fondato su continuità, ascolto e responsabilizzazione. Nella lettura della sindaca Golisciani, offrire un compito concreto e riconoscere ai ragazzi uno spazio dentro la comunità può aiutare a prevenire forme più serie di disagio.
Segnali di partecipazione nel parco del paese
Uno degli aspetti che il Comune considera più significativi riguarda il cambiamento nei comportamenti quotidiani. Oggi, racconta la sindaca, gli stessi ragazzi segnalano quando notano qualcosa che non va alle Vecchie Pioppe o quando assistono a qualche marachella.
Per una realtà come Casale sul Sile, il parco diventa così non soltanto un luogo da sorvegliare, ma uno spazio da condividere e vivere con maggiore consapevolezza. Le camminate del martedì e del venerdì vanno in questa direzione: mantenere un contatto diretto con gli adolescenti e rafforzare il legame con un bene pubblico del paese.
La linea scelta dal Comune punta quindi a intervenire presto, quando i segnali sono ancora gestibili, e a farlo con una presenza adulta riconoscibile. Un’impostazione che a Casale sul Sile prova a trasformare un episodio di incuria in un’occasione educativa più ampia.