Carlo Scarpa, una settimana tra Venezia e il Veneto per rileggere la sua eredità architettonica

Dal 2 al 6 giugno 2026 visite, incontri e workshop nei luoghi simbolo dell’architetto veneziano, da San Marco ad Altivole fino a Possagno.

26 maggio 2026 05:43
Carlo Scarpa, una settimana tra Venezia e il Veneto per rileggere la sua eredità architettonica -
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Non una celebrazione confinata a Venezia, ma un percorso che attraversa più luoghi del Veneto legati in modo diretto al lavoro di Carlo Scarpa. Dal 2 al 6 giugno 2026 il centoventesimo anniversario della nascita dell’architetto veneziano sarà al centro di “Itinerari Scarpiani”, programma diffuso che mette in rete sedi storiche, fondazioni e università.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, Università Ca’ Foscari Venezia, Università Iuav di Venezia e Fondazione Querini Stampalia. I quattro soggetti avevano già definito nel 2019 un accordo per promuovere in modo coordinato la figura di Scarpa e i luoghi che ne custodiscono l’opera.

Il calendario tocca Venezia ma si allarga anche alla provincia di Treviso, costruendo un itinerario che unisce il Negozio Olivetti in piazza San Marco, la Querini Stampalia e l’Aula Baratto con il Memoriale Brion di Altivole e il Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno.

Nel Novecento italiano Scarpa occupa una posizione centrale per il suo modo di intervenire sugli spazi storici, per l’attenzione quasi artigianale al dettaglio e per l’uso di materiali come vetro, pietra, legno, ottone, cemento e acqua. La rassegna punta proprio a restituire questa complessità, tra architettura, arti e lavoro manuale.

Dal Trevigiano parte il programma del 2 giugno

La prima giornata coincide con il 2 giugno, data di nascita di Carlo Scarpa nel 1906. Uno degli appuntamenti iniziali è previsto ad Altivole, dove alle 11 il FAI propone al Memoriale Brion la visita guidata “Il Memoriale visto da vicino” con J. K. Mauro Pierconti.

Il complesso di Altivole resta uno dei riferimenti più forti nella produzione scarpiana e viene spesso ricordato come uno spazio in cui l’architettura dialoga con il paesaggio e con i temi della memoria. Nello stesso contesto il FAI ha annunciato per novembre l’apertura di un nuovo padiglione vicino al viale d’ingresso del cimitero, firmato da AMDL CIRCLE, lo studio fondato da Michele De Lucchi. Per la visita del 2 giugno è prevista la prenotazione obbligatoria e i posti sono limitati.

Ancora nel Trevigiano, il Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno dedicherà l’intera giornata a “Con le parole di Carlo Scarpa. Pensieri sulle arti”, con interventi di Orietta Lanzarini e Mario Gemin. L’incontro accompagnerà anche la chiusura della mostra temporanea “Carlo Scarpa e le arti alla Biennale. Opere e vetri dalla Collezione Gemin”. La partecipazione è gratuita, con accesso legato al biglietto del museo e prenotazione obbligatoria.

Venezia tra percezione dello spazio e artigianato

Il programma veneziano si aprirà giovedì 4 giugno alle 17 alla Fondazione Querini Stampalia, con il talk “Architetture del sentire: corpo, spazio, percezione”. Al centro del confronto ci saranno il rapporto tra ambiente costruito, esperienza sensoriale e modi di abitare gli spazi, a partire proprio dal lavoro di Scarpa.

Interverranno Consuelo Agnesi, Liselotte Corigliano e Mario Gemin. Tra i temi annunciati compaiono accessibilità, inclusione e progettazione universale. Per l’appuntamento è previsto anche il servizio di traduzione simultanea in LIS, mentre l’ingresso sarà libero su prenotazione.

Il giorno successivo, venerdì 5 giugno alle 17, l’attenzione si sposterà in piazza San Marco, al Negozio Olivetti. Qui il FAI organizza una visita speciale con Francesco Zanon, maestro fabbro che tra il 1957 e il 1958 collaborò con Carlo Scarpa alla realizzazione degli elementi metallici dello spazio.

L’incontro offrirà anche una dimostrazione dal vivo di alcuni particolari creati per il negozio. Lo spazio, affidato al FAI da Generali, conserva l’impostazione originaria pensata da Carlo Scarpa insieme ad Adriano Olivetti. In occasione dell’evento sarà visitabile pure la mostra “Hybrids. Leandro Erlich al Negozio Olivetti”. Anche in questo caso la partecipazione è a pagamento, con prenotazione richiesta.

Il legame con l’università e i luoghi di studio

L’appuntamento del 5 giugno si collega anche al workshop “Carlo Scarpa e l’officina Zanon”, promosso dall’Università Iuav di Venezia dal 27 aprile al 15 giugno 2026. Gli studenti avranno modo di confrontarsi con l’artigiano su un nodo decisivo dell’opera scarpiana: il rapporto tra ideazione progettuale e saper fare.

Il seminario approfondisce proprio il dialogo tra l’architetto veneziano e i fabbri Zanon, la cui officina ha conservato nel tempo segni concreti di questa collaborazione. Un aspetto che aiuta a leggere meglio il metodo di Scarpa, sempre sospeso tra invenzione formale e precisione esecutiva.

La chiusura della rassegna è prevista sabato 6 giugno a Ca’ Foscari, con visite guidate speciali all’Aula Baratto nell’ambito del Ca’ Foscari Tour. I gruppi partiranno dal cortile centrale di Palazzo Foscari alle 10, 10.40, 11.20 e 12, con un massimo di 25 partecipanti per turno.

Le visite saranno dedicate a uno degli ambienti più rappresentativi del lavoro di Scarpa, dove luce, arredi, materiali e dettagli costruttivi compongono una sintesi riconoscibile della sua poetica. La partecipazione è gratuita, senza prenotazione, fino a esaurimento dei posti. Per informazioni il riferimento indicato dagli organizzatori è il FAI-Negozio Olivetti di Venezia, in Piazza San Marco 101, telefono 0415228387.

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