Carburanti, in Trevigiano il gasolio torna a premere sui bilanci: media oltre i 2 euro

Nella provincia di Treviso il diesel per autotrazione risale sopra quota 2 euro al litro. Preoccupazione tra trasporti e piccole imprese che lavorano su strada.

22 luglio 2026 17:08
Carburanti, in Trevigiano il gasolio torna a premere sui bilanci: media oltre i 2 euro -
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Per molte aziende del Trevigiano il conto da fare, prima ancora delle consegne e dei cantieri, è quello del pieno. Il gasolio per autotrazione in provincia ha raggiunto una media di 2,077 euro al litro, riportando al centro un costo che incide ogni giorno sull’attività di chi si muove con furgoni, camion e mezzi d’opera.

Il dato locale si inserisce in un quadro nazionale in rialzo: la media italiana è arrivata a 2,107 euro sulla rete ordinaria e a 2,181 euro in autostrada. Per un territorio ad alta vocazione produttiva come quello trevigiano, dove la mobilità delle merci è parte essenziale del sistema economico, il rincaro non resta confinato ai distributori.

Un aumento che pesa su trasporti, cantieri e servizi

La questione riguarda certamente l’autotrasporto, ma non solo. In provincia di Treviso il costo del diesel tocca anche imprese edili, artigiani, attività impiantistiche e realtà manifatturiere che operano quotidianamente con mezzi propri.

La Marca conta oltre un migliaio di imprese del trasporto merci ed è stabilmente tra le aree più rilevanti del Paese per dotazione di flotta. In un tessuto composto in larga misura da micro e piccole aziende, anche variazioni apparentemente contenute al distributore possono trasformarsi in un aggravio significativo sui margini.

Il balzo delle ultime settimane

L’accelerazione dei prezzi è stata particolarmente evidente a luglio. I dati del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica segnalano che la media nazionale del diesel era scesa a 1,887 euro al litro il 6 luglio 2026, per poi salire a 1,957 euro il 13 luglio.

In pochi giorni, quindi, il rialzo è stato vicino ai 7 centesimi al litro. Se il confronto viene esteso a metà gennaio, quando il gasolio era attorno a 1,66 euro, l’incremento supera ormai il 20% nel primo semestre del 2026.

Diesel oltre 2 euro al litro in provincia di Treviso, costi in salita per l’autotrasporto
Diesel oltre 2 euro al litro in provincia di Treviso, costi in salita per l’autotrasporto

Le ragioni del rincaro e la richiesta di misure

Secondo CNA Provinciale Treviso, sull’ultima fiammata dei prezzi incidono anche le tensioni internazionali e le limitazioni ai traffici nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per una quota importante del petrolio mondiale. A questo si aggiunge, secondo l’associazione, la fine degli sconti temporanei sulle accise, che ha riportato rapidamente in alto il prezzo del gasolio.

Gianpaolo Stocco, presidente di CNA Provinciale Treviso, descrive una situazione sempre più difficile da assorbire per le imprese locali. L’allarme, sottolinea l’associazione, riguarda una parte ampia del sistema delle piccole e medie imprese, non soltanto chi opera nell’autotrasporto in senso stretto.

Il nodo fiscale resta centrale

Una parte decisiva del prezzo finale continua a essere legata alle imposte. Attualmente il 52,4% del costo del diesel è riconducibile al fisco: 34,4% per le accise e 18% per l’IVA.

Il confronto con altri Paesi europei mette in evidenza uno scarto rilevante: la componente fiscale pesa per il 47,9% in Francia, per il 40,4% in Germania e per il 32,1% in Spagna. Per CNA questo differenziale riduce la competitività delle imprese italiane rispetto ai concorrenti esteri, soprattutto in un settore in cui il carburante incide direttamente sui costi di esercizio.

Da qui la richiesta al Governo di intervenire con misure straordinarie per contenere i prezzi, alleggerire la pressione fiscale sul gasolio e rilanciare il credito d’imposta. In una provincia che vive di manifattura, logistica e lavoro diffuso sul territorio, il ritorno del diesel sopra i 2 euro al litro rischia di diventare un problema strutturale nei prossimi mesi.

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