Caorle saluta La Luna nel Pozzo: festival diffuso tra centro storico e frazioni, superata quota 25mila

Bilancio positivo per la 31ª edizione della rassegna di teatro urbano: più di 70 appuntamenti, artisti da otto Paesi e una città trasformata in scena.

07 settembre 2026 15:58
Caorle saluta La Luna nel Pozzo: festival diffuso tra centro storico e frazioni, superata quota 25mila -
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Il bilancio finale premia ancora una volta Caorle: La Luna nel Pozzo ha archiviato l’edizione 2026 con oltre 25mila presenze, confermando il richiamo della manifestazione anche oltre il cuore dell’estate. Per quattro giorni, fino a domenica 6 settembre, la città ha vissuto un programma fitto di spettacoli distribuiti negli spazi urbani e in diverse località del territorio comunale.

La trentunesima edizione del Festival Internazionale del Teatro Urbano ha messo insieme più di settanta appuntamenti e oltre venti compagnie, con una proposta capace di unire pubblici diversi. Il cartellone ha attraversato linguaggi molto vari: circo contemporaneo, teatro di figura, danza in strada, musica, numeri con il fuoco, comicità e acrobatica aerea.

Una Caorle allargata oltre le piazze del centro

Non solo calli e campielli del centro storico. La rassegna ha esteso la propria presenza anche a Porto Santa Margherita, Ca’ Corniani e San Giorgio di Livenza, rafforzando una dimensione diffusa che per Caorle rappresenta anche un elemento di identità turistica e culturale.

Dopo l’anteprima del 19 agosto e l’avvio con eventi collocati anche fuori dal nucleo centrale, tra il 3 e il 6 settembre il festival ha ridisegnato il ritmo cittadino. L’idea resta quella che da anni caratterizza la manifestazione: portare gli artisti a contatto diretto con il pubblico, usando lo spazio urbano come parte viva dello spettacolo.

Compagnie straniere e nuove produzioni in cartellone

L’edizione 2026 ha coinvolto realtà provenienti da otto Paesi: Italia, Francia, Spagna, Argentina, Austria, Taiwan, Ghana e Belgio. Un’impronta internazionale che continua a essere uno dei tratti più riconoscibili della rassegna caorlotta.

Nel programma hanno trovato spazio nove debutti e un’anteprima nazionale. Tra i titoli segnalati figurano le prime nazionali italiane di Vortex di Magdaclan Circo e Υστέρα-μήτρα di Carichi Sospesi | Zebra Sonada, oltre all’anteprima nazionale di Wait For… della Compagnia Nando e Maila | Paolo Piludu.

Accanto alle novità, la manifestazione ha proposto spettacoli capaci di alternare registri molto diversi, dalle performance visuali al teatro di strada, confermando una linea artistica che punta sulla varietà senza perdere coerenza.

Il finale di domenica e la versione accessibile dello spettacolo

Nell’ultima giornata sono tornati in scena alcuni dei nomi più seguiti dell’edizione, con una selezione che ha incluso Paris en Fête, Vortex e Bath-Flop, insieme alle esibizioni di Adriano Cangemi, Trio Les Triphasés | Compagnie Gène et Tics, Anima Company, Cía Pau Palaus, Fabio Saccomani | Mastro Bolla e Rašid Nikolić.

La Luna nel Pozzo chiude a Caorle con oltre 25mila presenze

Proprio Rašid Nikolić ha riproposto The Gipsy Marionettist in una versione accessibile con traduzione LIS, elemento che ha aggiunto un ulteriore livello di attenzione all’inclusione dentro il programma conclusivo.

Le valutazioni del Comune e il lavoro già avviato per il 2027

Per l’assessore al Turismo del Comune di Caorle, Mattia Munerotto, la manifestazione ha contribuito ad animare la località anche nei primi giorni di settembre, grazie a una proposta capace di parlare a fasce d’età differenti e di mantenere alta la qualità complessiva del calendario.

Anche il direttore artistico Marco Caldiron ha evidenziato la partecipazione del pubblico e l’esito giudicato molto positivo sul piano artistico, indicando inoltre che l’organizzazione è già al lavoro sulla prossima edizione del 2027.

La rassegna è promossa dall’Amministrazione comunale di Caorle con il patrocinio della Regione del Veneto ed è organizzata da Carichi Sospesi APS di Padova, in collaborazione con il Consorzio di Promozione Turistica del Veneto Orientale e con la partnership di United for Busking. Il progetto può contare anche sul sostegno del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura, oltre ai contributi e supporti internazionali già previsti per il programma 2026.

Per Caorle, il risultato di questa edizione conferma il peso di un appuntamento che non si limita all’intrattenimento, ma contribuisce a prolungare la stagione e a distribuire pubblico e iniziative in più punti del territorio comunale.

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