Dalla palestra di Mestre un modello export: CAME porta in tutta Italia il sistema accessi per McFIT
Il progetto sviluppato da CAME Italia parte dal centro McFIT di Mestre e viene replicato in più città italiane.
DOSSON DI CASIER - Parte da Mestre il progetto con cui CAME Italia ha standardizzato la gestione degli accessi in diversi centri McFIT in Italia, con un modello poi esteso a Como, Novara, Trieste, Secondigliano e Mugnano a Napoli, Genova e infine Palermo. L’intervento riguarda il controllo dei flussi in palestra, con l’obiettivo di rendere più rapido l’ingresso degli iscritti, separare i percorsi di servizio e migliorare la gestione delle autorizzazioni.
L’azienda trevigiana, filiale italiana di CAME S.p.A., ha sviluppato la prima configurazione nel centro McFIT di Mestre. Qui è stato installato un varco pedonale motorizzato integrato con il sistema di controllo accessi, affiancato da un secondo passaggio dedicato a personale, fornitori e materiali. La scelta consente di tenere distinti i flussi operativi da quelli degli utenti e di mantenere una gestione più ordinata degli spazi.
Il modello nato a Mestre e replicato in altri centri
Il sistema è stato pensato fin dall’inizio come soluzione modulare e replicabile. Dopo l’esperienza veneziana, lo stesso impianto è stato adattato ad altri centri italiani della catena, mantenendo standard tecnologici e funzionali omogenei nelle varie sedi. L’unica eccezione indicata è Bergamo, dove è stata realizzata una configurazione dedicata.
Per McFIT, brand di RSG Group tra le principali catene fitness europee, la standardizzazione permette di uniformare l’esperienza di ingresso degli iscritti nei diversi club e di semplificare la gestione quotidiana delle strutture.
Tempi, manutenzione e controllo degli ingressi
Secondo quanto spiegato dall’azienda, la configurazione comune consente anche di ottimizzare installazione e manutenzione. L’integrazione con il controllo accessi permette inoltre una gestione puntuale delle autorizzazioni e una maggiore tracciabilità degli ingressi.
La presenza di percorsi separati per utenti e attività di servizio punta invece a evitare interferenze tra accesso del pubblico, logistica interna e forniture. In reti distribuite su più sedi, il vantaggio indicato da CAME è la possibilità di partire da una base tecnica condivisa e adattarla poi alle caratteristiche dei singoli spazi.
Il profilo dell’azienda trevigiana
Accanto a questo intervento, CAME Italia mette a disposizione anche Progetto Spazi, servizio rivolto a imprese di installazione, progettisti e grandi clienti per la consulenza sulla gestione e sulla sicurezza degli ambienti.
CAME ha sede a Dosson di Casier, in provincia di Treviso, ed è attiva nelle automazioni, nella smart home, nel controllo e sicurezza degli accessi e nei sistemi di parcheggio. Il gruppo conta oltre 2.500 dipendenti, più di 25 filiali e 40 magazzini nel mondo, opera in oltre 110 Paesi e nel 2025 ha registrato un fatturato di 362 milioni di euro.