Bracchi cresce in Germania e rafforza i poli veneti: acquisita Rostock Trans

L’operazione amplia la presenza del gruppo nei trasporti eccezionali e apre al segmento eolico onshore. In Veneto restano centrali gli hub tra Vicenza, Padova e Verona.

21 maggio 2026 14:40
Bracchi cresce in Germania e rafforza i poli veneti: acquisita Rostock Trans -
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La nuova mossa di Bracchi ha riflessi anche sulla sua rete in Veneto, dove il gruppo logistico presidia da anni alcuni dei nodi più importanti del proprio sviluppo. L’azienda ha infatti rilevato in Germania Rostock Trans, realtà specializzata nei trasporti pesanti e nelle commesse ad alta complessità, consolidando così il proprio posizionamento europeo.

Con l’integrazione, il perimetro complessivo sale a circa 700 collaboratori e oltre 240 milioni di euro di ricavi. Per il gruppo si tratta di un passaggio che rafforza soprattutto la presenza sul mercato tedesco, considerato strategico nel settore dei trasporti speciali.

Il peso della rete veneta nel gruppo

Per il Veneto l’operazione si inserisce in una fase di espansione che negli ultimi anni ha visto crescere il ruolo degli hub regionali. In provincia di Vicenza, a Bassano del Grappa, Bracchi ha uno dei suoi riferimenti operativi più rilevanti, mentre a Lonigo è attivo un polo logistico orientato alla sostenibilità.

Anche il Padovano è parte centrale della rete. Tombolo è dedicato ai grandi flussi del fashion, mentre a Cittadella è stato avviato all’inizio del 2026 il nuovo hub logistico, undicesimo sito del gruppo, con una struttura di grandi dimensioni pensata per attività multi-cliente e multisettoriali. Nel Veronese, invece, il presidio di Oppeano è focalizzato su e-commerce e arredo just-in-time.

L’ingresso in un segmento nuovo

L’acquisizione di Rostock Trans non allarga solo la copertura geografica. Consente anche a Bracchi di entrare nella logistica eolica onshore, un ambito in cui l’azienda tedesca opera con competenze specifiche nel trasporto di pale, navicelle e sezioni di torre per turbine.

Rostock Trans sviluppa circa 17 milioni di euro di fatturato, impiega 50 addetti e dispone di una flotta di circa 100 mezzi specializzati. Tra gli asset messi sul tavolo ci sono anche sistemi proprietari studiati per il trasferimento delle pale eoliche, elemento che rafforza il profilo tecnico dell’operazione.

I numeri della crescita

Bracchi ha diffuso contestualmente anche i dati consolidati 2025: circa 224 milioni di euro di fatturato, 1,5 milioni di spedizioni annue e 420 mila metri quadrati di magazzini coperti gestiti. Il coordinamento delle attività europee resta in capo all’headquarter di Fara Gera d’Adda, affiancato dalle sedi estere e dai poli logistici italiani.

La crescita del gruppo è passata anche da una serie di acquisizioni mirate. Nel 2018 era arrivata Bas Group di Bassano del Grappa, nel 2020 Peterlini nel Parmense e nel 2024 Mateco a Milano. L’operazione tedesca si colloca quindi dentro un percorso già avviato, con un’attenzione particolare ai segmenti specialistici e ai servizi fuori misura.

Le dichiarazioni dell’azienda

Secondo l’amministratore delegato Umberto Ferretti, l’ingresso di Rostock Trans rafforza la presenza del gruppo in Germania e apre a un mercato in espansione come quello della logistica eolica onshore. L’obiettivo indicato è quello di valorizzare il potenziale commerciale dell’integrazione e spingere ulteriormente il fatturato consolidato.

Nella nuova fase resterà operativo anche Laars Hennek, fondatore e CEO della società tedesca, che continuerà a guidare l’azienda per accompagnarne lo sviluppo all’interno della piattaforma europea di Bracchi. Una scelta che punta a garantire continuità manageriale e mantenimento delle competenze tecniche maturate da Rostock Trans.

La leva della sostenibilità

L’operazione viene letta dal gruppo anche come un tassello del percorso di decarbonizzazione. Nel capitale di Bracchi, dal dicembre 2023, è presente Argos Climate Action, fondo europeo di private equity che ha acquisito la maggioranza e che orienta gli investimenti verso la transizione ambientale delle aziende partecipate.

In questo quadro rientra anche la flotta della società tedesca, compatibile con carburanti HVO. Per Bracchi significa poter integrare mezzi già pronti per un impiego coerente con gli obiettivi di riduzione delle emissioni, mentre la rete veneta continua a rappresentare uno dei cardini italiani da cui passa la crescita del gruppo.

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