Borgoforte si prepara all’addio a Nadia Bussolo, morta sul Pasubio durante una ricerca di funghi
Martedì 6 ottobre i funerali nella parrocchiale di Borgoforte. La 66enne, molto legata al paese d’origine, ha perso la vita giovedì nei boschi di Valli del Pasubio.
La comunità di Borgoforte si ritroverà martedì pomeriggio per salutare Nadia Bussolo, la donna di 66 anni deceduta nei giorni scorsi in montagna, durante un’uscita nei boschi del Pasubio. L’ultimo saluto sarà celebrato nella chiesa del paese dove era nata e a cui era rimasta profondamente legata.
Le esequie sono fissate per martedì 6 ottobre alle 15 nella parrocchiale di Borgoforte, ad Anguillara Veneta. La sera precedente, lunedì 5 ottobre alle 19, nella stessa chiesa sarà recitato il rosario.
La notizia della sua morte ha raggiunto rapidamente la frazione padovana, dove Nadia era conosciuta da molte persone. Nonostante da circa quindici anni vivesse nell’Alto Vicentino, continuava a mantenere rapporti stretti con il luogo d’origine, tornando spesso per vedere familiari e amici.
Nel paese vive ancora il fratello Andrea. Solo poche settimane fa, riferiscono i ricordi di chi la conosceva, era rientrata per incontrare alcune cugine, confermando un legame mai interrotto con Borgoforte.
La tragedia nei boschi di Valli del Pasubio
L’incidente è avvenuto giovedì 1 ottobre nella zona di Forte Monte Maso, nel territorio di Valli del Pasubio. Nadia Bussolo si trovava con il compagno Valerio per una mattinata dedicata alla raccolta dei funghi, un’attività che i due condividevano abitualmente.
I due erano partiti di buon’ora dalla località Spianamenti. A un certo punto del percorso, in un tratto molto ripido e meno coperto dalla vegetazione, la donna avrebbe perso l’equilibrio. Il fondo, reso insidioso anche dalle prime foglie cadute, avrebbe favorito la scivolata nel canalone.
La caduta è stata pesantissima: la donna è precipitata per circa 200 metri. L’allarme al 118 è stato dato attorno alle 9.30 dal compagno, che poi è riuscito a scendere fino a raggiungerla. Le conseguenze dell’impatto, però, si sono rivelate fatali.
Un recupero impegnativo in una zona difficile
Per le operazioni sono stati mobilitati sette tecnici del Soccorso alpino di Schio e due carabinieri della stazione di Valli del Pasubio. Il punto in cui si trovava il corpo ha richiesto un intervento particolarmente delicato.
I soccorritori hanno organizzato una calata lungo la parete per mettere in sicurezza la barella e riportarla verso l’alto. Il trasporto si è protratto per circa 200 metri, fino alla strada, in un contesto che ha reso il recupero lungo e complesso.
Nella stessa giornata, sempre nell’area di Valli del Pasubio, c’è stato anche un altro intervento di soccorso in montagna, separato da questa vicenda: quello per un alpinista di 26 anni caduto sul Baffelan.
Martedì, però, il pensiero sarà tutto per Nadia Bussolo. A Borgoforte amici, parenti e conoscenti si ritroveranno per un saluto che unisce il dolore della perdita al ricordo di una donna rimasta nel tempo parte viva della sua comunità.