Borghi veneti in gioco il 4 ottobre: cinque tappe regionali nella giornata del Touring Club

In Veneto saranno cinque i comuni coinvolti nella Caccia ai Tesori Arancioni 2026: iniziativa aperta a famiglie e visitatori tra percorsi, indizi e identità locali.

22 settembre 2026 19:35
Borghi veneti in gioco il 4 ottobre: cinque tappe regionali nella giornata del Touring Club -
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Una domenica d’autunno pensata per entrare nei borghi in modo diverso, camminando tra piazze, scorci e storie del territorio. Il 4 ottobre 2026 anche il Veneto prenderà parte alla Caccia ai Tesori Arancioni, appuntamento nazionale promosso dal Touring Club Italiano che, nella stessa giornata, porterà visitatori in oltre cento piccoli centri del Paese.

Nella nostra regione saranno cinque i comuni coinvolti. La formula è quella di un itinerario a tappe, con prove e indizi che accompagnano adulti e bambini dentro il patrimonio locale: non solo luoghi da vedere, ma tradizioni, curiosità e sapori che raccontano l’identità dei borghi.

Per partecipare servirà iscrivere in anticipo la propria squadra attraverso i canali dedicati all’iniziativa. I posti disponibili non sono illimitati ed è previsto un contributo che sostiene i progetti del Touring Club Italiano nei piccoli centri delle aree interne.

Caccia ai Tesori Arancioni 2026, in Veneto cinque comuni aprono i borghi il 4 ottobre

Un format che unisce visita e gioco

L’iniziativa arriva alla sua settima edizione e mantiene un impianto diffuso: ogni borgo costruisce un percorso proprio, pur restando dentro una cornice comune. Il risultato è una visita partecipata, in cui la scoperta del paese passa attraverso soste, domande, racconti e momenti legati alla vita della comunità.

Le sei tappe previste possono toccare monumenti, usanze, prodotti del territorio e attività all’aperto. L’idea è trasformare la classica gita in una piccola esperienza collettiva, adatta sia a chi già conosce questi luoghi sia a chi li raggiunge per la prima volta.

Grande attenzione viene riservata anche alle famiglie. La struttura del percorso, infatti, è pensata per coinvolgere i più piccoli senza separare il momento ludico da quello culturale, rendendo la giornata accessibile e dinamica.

Le novità previste per il 2026

L’edizione di quest’anno introduce anche due elementi pratici destinati a diventare il segno distintivo dell’evento. Al termine del percorso i partecipanti riceveranno un passaporto da conservare e timbrare nelle edizioni successive, come memoria delle tappe affrontate nel tempo.

Alle squadre iscritte sarà inoltre consegnata una sacca zaino dedicata. Un dettaglio semplice, ma pensato per rafforzare il carattere di esperienza condivisa che accompagna la manifestazione nei borghi italiani.

Tra i temi speciali del 2026 ci saranno anche alcuni percorsi legati a San Francesco d’Assisi, nel giorno in cui ricorrono gli 800 anni dalla sua morte. In diverse località italiane il riferimento al Santo entrerà direttamente nella costruzione delle tappe e delle attività proposte.

Dalle degustazioni ai percorsi all’aperto

Fuori dal Veneto, il programma nazionale mostrerà impostazioni molto diverse da borgo a borgo. Ci saranno itinerari costruiti attorno all’enogastronomia, con laboratori e assaggi di prodotti locali, e altri più orientati al movimento, al cammino e alle esperienze all’aria aperta.

In alcuni centri il percorso sarà accompagnato da giochi storici, in altri da sentieri nascosti o da attività che uniscono esercizi, osservazione del paesaggio e scoperta del tessuto urbano. È proprio questa varietà a rendere riconoscibile la manifestazione, pur dentro un format condiviso.

Anche musica e attività per bambini avranno un ruolo importante in molte località italiane, con tappe animate da associazioni del territorio, laboratori creativi e iniziative pensate espressamente per i partecipanti più giovani.

Perché l’iniziativa guarda ai piccoli centri

La Caccia ai Tesori Arancioni coinvolge i borghi insigniti della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, riconoscimento assegnato ai centri che si distinguono per accoglienza, tutela ambientale e valorizzazione del patrimonio culturale. Attualmente le località premiate sono 308, una quota ridotta rispetto alle migliaia di candidature esaminate negli anni.

Per il Veneto, la giornata del 4 ottobre rappresenta dunque anche un’occasione per riportare attenzione su paesi e comunità che spesso restano fuori dai circuiti più frequentati, ma che conservano un patrimonio diffuso fatto di luoghi, memoria e relazioni.

Il Touring Club Italiano, attivo dal 1894 e oggi fondazione del Terzo settore, lega da tempo questa iniziativa a un modo di viaggiare più attento ai territori. Chi prenderà parte alla giornata nei cinque comuni veneti riceverà, al termine del percorso, i materiali previsti dall’edizione 2026 e soprattutto un’occasione concreta per conoscere i borghi con un passo diverso dal solito.

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