Bibione, riprese di minori in spiaggia: fermato un 55enne, sequestrati telefono e dispositivi

L’indagine è partita dall’attenzione di un addetto al salvataggio sull’arenile. L’uomo, residente a Milano, è stato portato in carcere a Pordenone.

13 agosto 2026 16:49
Bibione, riprese di minori in spiaggia: fermato un 55enne, sequestrati telefono e dispositivi -
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È dall’arenile di Bibione, in uno dei momenti di maggiore presenza di famiglie e ragazzi, che ha preso forma un’indagine sfociata nel fermo di un uomo di 55 anni residente a Milano. Al centro della vicenda ci sono immagini realizzate, secondo la ricostruzione investigativa, con lo smartphone e rivolte a minori in costume da bagno.

Il caso riguarda una delle località balneari più frequentate del litorale veneto e ha avuto origine da un controllo nato sul posto, tra ombrelloni e battigia. Da lì gli accertamenti si sono poi allargati ai dispositivi elettronici nella disponibilità dell’uomo e successivamente anche alla sua abitazione.

L’attenzione scatta sulla spiaggia di Bibione

L’episodio risale al primo pomeriggio di lunedì. A notare movimenti ritenuti anomali è stato un addetto al salvataggio di Bibione Spiaggia, che avrebbe osservato il 55enne mentre si spostava lungo la spiaggia utilizzando il telefono in modo sospetto.

Secondo quanto ricostruito, l’obiettivo del cellulare sarebbe stato puntato verso bambini e adolescenti presenti in zona, comprese alcune ragazzine di 13 e 14 anni, senza che queste se ne accorgessero. A far nascere l’allarme sarebbero state sia le inquadrature sia il modo in cui l’uomo cercava di muoversi tra i bagnanti.

Il blocco e l’arrivo della polizia locale

Quando l’addetto al salvataggio ha deciso di avvicinarsi per chiedere conto di quel comportamento, il 55enne avrebbe cercato di allontanarsi rapidamente. Il tentativo però si è interrotto poco dopo.

Il bagnino lo ha seguito e, con il supporto di un altro presente in spiaggia, è riuscito a fermarlo fino all’intervento degli agenti della Polizia locale del Distretto Veneto Est, che si trovavano già nell’area per l’attività di controllo dell’arenile. L’uomo è stato quindi accompagnato al comando per le verifiche del caso.

Le immagini trovate sullo smartphone

Il primo approfondimento si è concentrato sul telefono cellulare in suo possesso. Nel dispositivo, in base a quanto emerso, sarebbero state trovate numerose fotografie scattate poco prima sulla spiaggia di Bibione, comprese immagini che ritraevano minori in costume.

Da questo riscontro è scattato il sequestro immediato dello smartphone. Gli investigatori hanno poi esteso l’attività anche ad altri strumenti informatici riconducibili al 55enne, ritenendo necessario verificare l’eventuale presenza di ulteriore materiale.

Dalla costa veneta alla perquisizione nell’abitazione di Milano

Gli accertamenti si sono spostati successivamente a Milano, dove è stata eseguita una perquisizione nell’abitazione dell’uomo. All’interno sarebbero stati recuperati hard disk e altri supporti digitali ora al vaglio degli inquirenti.

Secondo la ricostruzione disponibile, nei dispositivi sarebbe stata trovata una grande quantità di foto e video. Parte del materiale, sempre secondo gli elementi finora emersi, riguarderebbe contenuti di natura pedopornografica e riprese effettuate durante soggiorni in località di mare.

Le contestazioni della Procura

La Procura di Pordenone contesta ipotesi di reato legate alla produzione e alla detenzione di materiale pedopornografico. Il 55enne è stato trasferito nel carcere di Pordenone.

Davanti al giudice per le indagini preliminari, assistito dal suo legale, ha scelto di non rispondere. Al momento della ricostruzione disponibile, il giudice si era riservato la decisione sulla convalida del fermo e sull’eventuale misura cautelare.

Per una località come Bibione, meta ogni estate di migliaia di famiglie venete e di turisti, la vicenda riporta l’attenzione sul tema della vigilanza negli spazi pubblici più affollati. Saranno ora gli esami tecnici sui dispositivi sequestrati a definire con precisione il contenuto del materiale e il perimetro delle responsabilità contestate.

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